Venerdì, 17 Settembre 2021
Giostra Saracino

La domenica delle grandi emozioni scandita dai colpi di mortaio

La lettura del bando alla popolazione e la benedizione in Duomo, la sfilata per le vie del centro e l'ingresso in piazza Grande previsto per le ore 17: il programma di una giornata speciale

Saranno i colpi di mortaio a scandire questa domenica dedicata alla Giostra del Saracino. Si comincia alle 7 con una sorta di sveglia per la città, chiamata a raccolta per la manifestazione più bella e sentita di tutte.

Alle 10.30 i fanti del Comune e i valletti ritireranno la lancia d'oro custodita in Duomo e dedicata, per questa edizione di settembre, a Dante Alighieri nel 700esimo anniversario della morte.

Mezz'ora dopo, alle 11 in punto, secondo colpo di mortaio e luci della ribalta puntate sull'araldo, il quale leggerà con voce stentorea il bando alla popolazione. Il corteo al seguito muoverà da palazzo dei Priori sostando alla basilica della Pieve, in piazza San Michele, all'incrocio di Corso Italia con via Roma e in piazza San Francesco.

Alle 12.30 la lancia d'oro verrà consegnata in via Bicchieraia al Signa Arretii, l'associazione che raccoglie al proprio interno le figure di valletti, vessilliferi e fanti del Comune, che rappresentano la città di Arezzo anche al di fuori della Giostra del Saracino portando, sia in Italia che all’estero, il motto ubi nos arretium est (dove siamo noi è Arezzo).

Il terzo colpo di mortaio, alle 14, darà il via alla benedizione dei giostratori e degli armati dei quattro quartieri, ognuno all'interno dei propri confini: chiesa di Santa Croce per Porta Crucifera, chiesa di Sant'Antonio per Porta Santo Spirito, chiesa di Sant'Agostino per Porta Sant'Andrea, chiesa di San Domenico per Porta del Foro.

Alle 14.30 tutti i figuranti si raduneranno in piazza San Domenico e mezz'ora più tardi, dopo il quarto colpo di mortaio, il corteo raggiungerà il Duomo percorrendo via Sassoverde e via Ricasoli. Qui, alle 15.15, è prevista la benedizione del vescovo, accompagnato dalle insegne guerriere trecentesche di Guido Tarlati.

La sfilata, quest'anno costretta a transitare in un Corso Italia off limits per il pubblico, partirà alle 15.30, fino a raggiungere via Borgunto dopo un'ora e mezza.

Il quinto colpo di mortaio, quello delle 17, saluterà l'ingresso in piazza Grande degli Sbandieratori, dei gonfaloni, degli armati, dei giostratori e dei cavalieri di casata. A seguire, il momento più emozionante della Giostra: la lettura della disfida di Buratto da parte dell'araldo, il saluto degli armati e poi l'esecuzione dell'inno del Saracino con le chiarine dei Musici.

A quel punto comincerà la sfida tra i quattro quartieri. A sancirne l'esito, saranno di nuovo i colpi di mortaio: uno se vincerà Porta Crucifera, due se toccherà a Porta Santo Spirito, tre in caso di successo di Porta Sant'Andrea, quattro se avrà la meglio Porta del Foro.

Una volta che il sindaco avrà consegnato la lancia d'oro al rettore del quartiere vincitore, i figuranti si recheranno in Cattedrale per il te deum di ringraziamento. Quest'anno, causa covid, in Duomo potranno entrare solo loro. I quartieristi dovranno aspettare fuori prima di proseguire con la festa, distanziati e mascherati.

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