Giovedì, 23 Settembre 2021

-8 alla Giostra. Cavalieri in isolamento, figuranti vaccinati e adrenalina, Ghinelli: "Calca alla consegna della lancia? Spero prevalga il senso di maturità"

Protocolli per gli accessi e presenze più che dimezzate. Arezzo si prepara così ad accogliere la prima Giostra del Saracino dell'era Covid

Gli scongiuri sono d’obblio. Ma la Giostra sembra aver superato lo scoglio Covid. Con un protocollo anticontagio che prevede: presenze ridotte all’essenziale, copertura vaccinale per tutti i figurati e controlli serrati agli ingressi, Arezzo potrà rivivere le emozioni della battaglia contro il Re delle Indie. Domenica 5 settembre in piazza Grande i musici imbracceranno tamburi e chiarine per intonare di nuovo Terra d’Arezzo.

“Dita incrociate sempre - esordisce il sindaco Alessandro Ghinelli - Ma questa Giostra è davvero straordinaria per tante ragioni. Prima di tutto sono due anni che non assistiamo alla manifestazione. L’ultima edizione è stata quella del settembre del 2019. Sembra passato un secolo. Allora facemmo la presentazione della lancia d’oro nella sala del consiglio comunale e nessuno di noi indossava la mascherina. Oggi invece siamo qui all’aperto e con il volto coperto. Però ci siamo e questo è un fatto di grande rilevanza. Non sono molte le rievocazioni storiche che quest’anno sono state organizzate. Le limitazioni imposte dall’emergenza Covid hanno posto condizioni molto rigide e dei protocolli specifici. Io ho avuto la fortuna di vivere in una città popolata da persone molto intelligenti. I quartieri, ad esempio, si sono assunti grandi responsabilità dimostrando da subito la loro disponibilità a non far correre rischi a chi fa parte del corteo e provvedendo alle vaccinazioni di tutti i figurati. Inoltre l’organizzazione ha previsto l’accesso in piazza a pubblico munito di Green pass. Certo, sarà una Giostra con meno pubblico ma non per questo l’entusiasmo di assistervi sarà scalfito”.

Ricapitolando. I figurati per indossare i colori del proprio quartiere dovranno essere tutti in regola con il vaccino. Gli accessi in piazza Grande da parte degli spettatori, poco meno di 1.500 anziché i soliti 4mila, saranno garantiti solo ai possessori di Green pass o tampone negativo nelle 48 ore precedenti alla manifestazione. Per garantire il corretto distanziamento fisico, saranno allestite altre due tribunette sul lato di piaggia San Martino. E la consegna della lancia? Come potrà essere contenuta la gioia del quartiere vincitore? “Bè - prosegue il sindaco - mi auguro con senso di responsabilità. Abbiamo più volte affrontato questo tema coi rettori. Già la copertura vaccinale di tutti i figuranti è un primo passo. Mi raccomando ancora una volta ai quartieri affinché non vi siano calche durante quel momento. La gioia si può esprimere in molti modi e questa volta è davvero necessario farlo. Spero prevalga il senso di maturità perché quello è l’unico momento in cui qualche piccolo rischio c’è”.

Emozionato, stanco e anche un po’ in apprensione è pure il consigliere con delega alla Giostra, Paolo Bertini. “Abbiamo fatto in un mese quello che facciamo in tre - spiega - e questo grazie all’impegno e alla disponibilità di tutti. I quartieri stanno lavorando alacremente e in sicurezza. So che gli accessi alle scuderie sono stati contingentati al massimo e ogni giostratore sta vivendo in sicurezza per eliminare rischi di possibili contagi. Un altro aspetto non secondario dell’impegno profuso per la nostra Giostra del Saracino”.

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