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Saracino: approvato il calendario. Il Covid fermerà anche le edizioni per i 90 anni della Giostra?

Nel 2021 sono già state sospese l'offerta dei ceri al Beato Gregorio X e della cerimonia di premiazione dei giostratori

19 giugno e 5 settembre. Sono queste le date in cui si dovrebbero disputare le due edizioni 2021 della Giostra del Saracino. È la giunta comunale di Arezzo ad approvarle insieme al calendario dell'anno giostresco. Come previsto, l'amministrazione cittadina ogni anno è chiamata a dare il proprio consenso al documento attraverso il quale vengono scandite le date della manifestazione cavalleresca. Una routine ma che, in considerazione dell'emergenza Covid e della sospensione dei grandi eventi in presenza, rischia di presentare più che qualche incognita. Sì perché le problematiche, come è facile comprendere, non sono di poco conto vista la quantità di pubblico e addetti ai lavori che ciascuno dei due appuntamenti richiama. Inoltre c'è da tenere in considerazione che la Giostra del Saracino non è scandita soltanto dai due torneamenti in piazza Grande ma, bensì, da una serie di cerimonie ed eventi pubblici che si articolano durante l'arco dell'intero anno.

L'esplosione della pandemia nel marzo del 2020 ha portato all'annullamento di entrambe le edizioni. Per la prima volta, nella storia recente, Arezzo ha mancato gli appuntamenti con il Re delle Indie. Ma nonostante il precedente, così come previsto dal regolamento, la giunta deve dare il proprio parere sul calendario e ogni anno deve valutarlo ed approvarlo. Ciò non significa però che non vi possano essere provvedimenti successivi che possano determinare anche l'annullamento della manifestazione come avvenuto, appunto, nel 2020. In questo senso, l'anno nuovo, è già stato scandito dalla sospensione dell'offerta dei ceri al Beato Gregorio X e della cerimonia di premiazione dei giostratori in programma rispettivamente, sabato 9 gennaio e sabato 6 febbraio. Così come indicato dalla giunta municipale aretina viene "rimandato a successiva decisione, sentita la Consulta dei Quartieri la possibilità di riposizionarle in altre date".

Dunque almeno sulla carta, emergenza Covid permettendo, i quattro quartieri della Giostra potranno tornare ad affrontarsi in piazza Grande. Ma in che modalità? Come sarà organizzato il pubblico? Come verranno contingentati gli ingressi? Potranno disputarsi entrambe le competezioni? Come sarà organizzato il corteo storico? Incognite sulle quali dovrà lavorare la Consulta dei Quartieri che sarà chiamata a vagliare ogni tipo di scenario possibile e comprendere se le due manifestazioni saranno o meno fattibili. 

Quella del 2021 sarebbe l'edizione celebrativa per i 90 anni della Giostra del Saracino. Così come ricordato nel calendario giostresco, "era il 7 agosto 1931 quando con i costumi della ditta Cerratelli di Firenze i primi volenterosi aretini scendono in campo agli ordini del capitano generale Umberto Biondi che ha per aiutante Cesare Bruschi. Capo degli armigeri del comune è Raffaello Chiericoni mentre Elio Gilardetti assolve le funzioni di araldo e Agostino Marcucci quelle di cancelliere. Scesero in piazza Grande per sfidarsi lungo via di Seteria i 5 rioni allora costituitisi ed il regolamento, con opportune modifiche e per lo più immutato ancora oggi, ricalca quello del 1677. L'organizzazione venne curata dall'O.N.D. (tratto dal libro “le mille lance del Saracino di Carlo Dissennati)".

Calendario Giostresco

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