Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cultura

“Giorgio Vasari tra Venezia e Arezzo." Due opere in mostra per la prima volta

Il Polo museale della Toscana e il Museo di Casa Vasari di Arezzo, con Munus Mosaico, in collaborazione con le Gallerie dell'Accademia di Venezia, presentano la mostra “Giorgio Vasari tra Venezia e Arezzo. La Speranza e altre storie dal Soffitto...

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Il Polo museale della Toscana e il Museo di Casa Vasari di Arezzo, con Munus Mosaico, in collaborazione con le Gallerie dell'Accademia di Venezia, presentano la mostra "Giorgio Vasari tra Venezia e Arezzo. La Speranza e altre storie dal Soffitto del Palazzo Corner-Spinelli", che sarà ospitata negli spazi del Museo di Casa Vasari dall'8 giugno fino al 9 settembre 2018. Una straordinaria occasione per ammirare l'Allegoria della Speranza finalmente ricomposta ed esposta al pubblico per la prima volta. La tavola, formata da due dipinti complementari, La Speranza e il Suicidio di Giuda, era uno degli scomparti del soffitto dipinto a Venezia nel 1542 da Giorgio Vasari per Palazzo Corner - Spinelli.

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L'occasione è davvero unica: a settembre, infatti, al termine della mostra, entrambe le opere, che erano state separate sin dal XVIII secolo, verranno trasferite ed esposte in Laguna, dove saranno ricongiunte agli altri scomparti, nella prossima ricomposizione del soffitto curata dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia.

La tavola con la Speranza, recentemente acquistata dallo Stato per le Gallerie dell'Accademia con il contributo di Venetian Heritage e Venice in Peril Fund, è stata restaurata insieme al Suicidio di Giuda, nelle collezioni del Museo di Casa Vasari dal 1981, dal Laboratorio di Restauro del Polo museale della Toscana. L'esposizione ad Arezzo, città natale dell'artista, rappresenta una tappa fondamentale di un lungo percorso di acquisizione, ricomposizione e restauro del ciclo pittorico vasariano. La mostra, curata da Rossella Cavigli, Giulio Manieri Elia e Rossella Sileno, non celebra solo la ricomposizione dell'Allegoria della Speranza, finalmente riunita, grazie anche agli studi di Luisa Caporossi, e restituita alla collettività, ma ripercorre le travagliate vicende dell'intero Soffitto Corner-Spinelli, separato e disperso in varie collezioni italiane ed estere. Il percorso espositivo è completato da un supporto didattico integrato dal suggestivo video Il soffitto di Palazzo Corner- Spinelli - Giorgio Vasari tra Venezia e Arezzo che invita il visitatore a immergersi nella sua complessa iconografia, realizzato da Culturanuova di Massimo Chimenti con le musiche originali di Francesco Chimenti e Davide Andreoni. Giorgio Vasari eseguì le decorazioni del soffitto durante il soggiorno veneziano con la collaborazione di Cristoforo Gherardi e Battista Cungi, su commissione di Giovanni Cornaro, per una sala del palazzo che la famiglia aveva acquistato sul Canal Grande, la cosiddetta "Camera Nova", in occasione della ristrutturazione della dimora da parte dell'architetto Michele Sanmicheli. Il Soffitto Corner-Spinelli è molto vicino per tipologia e scelte iconografiche ai soffitti dipinti presenti nell'abitazione aretina del Vasari, da lui ideati e realizzati appena sei anni dopo il suo fondament
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