Festival delle Musiche bilancio in crescendo

Si è chiusa con il virtuosismo impeccabile del clarinettista David Krakauer la XXIII edizione del Festival delle Musiche, un’edizione ancora ispirata dal dialogo tra cultura e territorio e dalla valorizzazione delle competenze e delle aspirazioni...

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Si è chiusa con il virtuosismo impeccabile del clarinettista David Krakauer la XXIII edizione del Festival delle Musiche, un’edizione ancora ispirata dal dialogo tra cultura e territorio e dalla valorizzazione delle competenze e delle aspirazioni di ogni singolo Comune aderente al Festival. Iniziando da Monte San Savino, ideatore con Officine della Cultura del Festival Musicale Savinese e ispiratore del Festival delle Musiche, con il suo impianto legato alla musica classica e ai Corsi d’Interpretazione Musicale che tanti allievi richiamano ogni anno, ai Comuni di Marciano della Chiana e Lucignano per la musica antica del festival Suoni dalla Torre, e ancora Cortona, Civitella in Val di Chiana, Castiglion Fiorentino e Foiano della Chiana, oltre ad Arezzo grazie alla collaborazione con gli eventi estivi dell’Arena Eden, con la sezione Tra-dizioni e Contaminazioni, invitando all’incontro con stili e generi musicali del contemporaneo.

Iniziato il 12 luglio con uno degli eventi che resteranno impressi nella storia della manifestazione, l’incontro tra l’Orchestra Multietnica di Arezzo e il cantautore Dario Brunori, l’edizione 2017 del Festival si è chiusa dopo quasi un mese di concerti superando le quattromila presenze per i 24 appuntamenti, di cui 14 a pagamento e 10 a ingresso gratuito, e il racconto di oltre un millennio di cultura musicale. Un Festival che continua per vocazione a restare “estroverso”, dunque, in grado di attrarre un pubblico diversificato e in alcuni casi di “nicchia”, pur mantenendo un forte impianto “locale”, di collegamento ai territori che lo ospitano. Volontariamente lontano dai “grandi” eventi ma vicino al gusto dei turisti attratti dal fascino del “classico” in Toscana e ai cittadini dei borghi della Val di Chiana che hanno imparato a conoscerlo e a viverlo. Tra i quali i tanti giovani studenti dei corsi del Festival Musicale Savinese.

La XXIII edizione del Festival, oltre alla confermata maestria dei direttori artistici Alessandro Perpich (Festival Savinese), Massimiliano Dragoni (Suoni dalla Torre) e Luca Baldini (Tra-dizioni e Contaminazioni), si è caratterizzata per la rinnovata collaborazione con quei festival, associazioni e progetti che sono anime dell’energica attitudine culturale del territorio. Ad iniziare dalla collaborazione con il valdarnese Diffusioni Festival con la quale è stato dato avvio alla manifestazione e che ha visto, nella stessa serata in cui si è celebrato un primo straordinario tutto esaurito grazie alla presenza dell’eclettico cantautore Dario Brunori a fianco dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, la presentazione del progetto europeo The Backstage dedicato alla formazione di giovani tecnici per il teatro. Altra sorpresa è stato l’incontro del festival Suoni dalla Torre con il coro giovanile Effetti Sonori, diretto da Elisa Pasquini, un giovane talento musicale della Val di Chiana che sta dedicando alla sua terra idee, ispirazione e tanta energia. Ispirazione ritrovata anche nell’Accademia d’Arti Antiche Resonars di Assisi, ormai da alcuni anni partner consolidato e importante del Festival delle Musiche, che ha portato a Marciano della Chiana l’orchestra degli insegnanti e degli allievi dell’Accademia, mostrando ad un pubblico attento come la musica antica possa costituire ancora un affascinante percorso di crescita e di lavoro per le nuove generazioni. Tra le collaborazioni si segnalano la rinnovata sinergia con il Museo Comunale di Lucignano e il MAEC di Cortona, indicando nell’incontro e nella reciproca valorizzazione delle arti una delle prospettive di crescita culturale e quella con Slow Food Valdichiana per una serata, a Civitella in Val di Chiana, in cui la musica è riuscita ad andare a braccetto con l’enogastronomia e il piacere di una vita attenta al “gusto di vivere” a trecentosessanta gradi. Da segnalare infine la presenza al Festival del progetto del Comitato per la Rete Ebraica “David Krakauer e progetto Hatzel” che ha portato sul palcoscenico del Musicale Savinese il clarinettista David Krakauer, uno dei massimi interpreti dell'avanguardia musicale ebraica americana.

L’entusiasmo del Festival delle Musiche ha dedicato un altro evento da tutto esaurito all’incontro dell’Arezzo Jazz Orchestra con il trombettista Fabrizio Bosso, giovane virtuoso che sta facendo parlare di sé ben al di là del nostro continente e che ha condotto all’Arena Eden di Arezzo un pubblico di appassionati del jazz ma non solo. Arena che ha accolto anche una voce preziosa del panorama musicale italiano, Ginevra Di Marco, oltre all’ironica stravaganza del Duo Baldo, originale percorso in grado di includere nel classico il gioco della clownerie attraendo così un pubblico solitamente restio all’ascolto dei maestri storici della musica. Tra i protagonisti di questa XXIII edizione del Festival delle Musiche si segnalano infine l’Ensemble Armonera con la voce di Marzia Neri e il tango dell’Associazione Desde El Alma, l’Enrico Fink Orchestra che è riuscita a invitare alla danza il pubblico multilingue del cortonese Palazzo Casali, la Band del Brasiliano, apprezzata formazione toscana, gli ArchiMossi, originale orchestra d’archi itinerante, per finire con i giovani cultori della musica antica Ensemble Desidera e Anonima Frottolisti, un’eccellenza nella ricerca e nell’esecuzione del repertorio musicale Medievale e Rinascimentale, arco portante del festival di musica antica Suoni dalla Torre. Oltre ai maestri dei Corsi d’Interpretazione Musicale del Festival Savinese, protagonisti dei concerti del Festival e animatori, insieme agli studenti dei corsi, dei tanti incontri dedicati agli spettatori e ai visitatori di Monte San Savino.

Grande soddisfazione dunque per i direttori artistici, per Officine della Cultura, curatrice del Festival in collaborazione con Azienda Speciale Monteservizi e Associazione Resonars di Assisi; e infine per i sostenitori privati di una manifestazione dalle molteplici proposte Estra e Coingas, Chimet oltre a Regione Toscana, Provincia di Arezzo e le amministrazioni dei Comuni coinvolti, Monte San Savino, Marciano della Chiana, Lucignano, Cortona, Castiglion Fiorentino, Foiano della Chiana e Civitella in Val di Chiana.

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Giunto il tempo dell’arrivederci il Festival delle Musiche, parte del Colline Etrusche Festival, rinnova l’appuntamento con gli amanti della musica, nelle sue molteplici forme, per l’estate 2018 ringraziando i tanti spettatori che hanno scelto le pagine facebook del Festival per seguirne gli eventi, oltre naturalmente alle informazioni dedicate nel sito: www.festivaldellemusiche.it.

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