Domenica, 19 Settembre 2021
Cultura

"Festa della Voce", archiviata un'edizione da record

Si è chiusa ieri (domenica 18 giugno 2017) ad Arezzo una quinta edizione da record per la Festa della Voce. La manifestazione ideata dall'Associazione Insieme Vocale Vox Cordis, con il patrocinio del Comune di Arezzo e del Ministero dei Beni e...

festa della voce

Si è chiusa ieri (domenica 18 giugno 2017) ad Arezzo una quinta edizione da record per la Festa della Voce. La manifestazione ideata dall'Associazione Insieme Vocale Vox Cordis, con il patrocinio del Comune di Arezzo e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ha richiamato in città oltre 250 coristi da tutta Italia per partecipare a momenti formativi e ludici nel segno della musica corale.

Nata per celebrare la Festa europea della Musica, in soli cinque anni la tre-giorni si è attestata in Italia come un'anticipazione informale dello spirito del Polifonico. L'edizione 2017 si è aperta venerdì sera (16 giugno) con l'applauditissimo concerto del coro Vox Cordis, che diretto dal maestro Lorenzo Donati e accompagnato dall'orchestra ha dato voce ad una inedita versione della Buona Novella di Fabrizio de Andrè, e si è conclusa domenica 18 giugno nella chiesa della Badia con la performance dei laboratori di canto curati dai maestri Gary Graden, Maja Cilens?ek, Lorenzo Donati e Lorenzo Fattambrini, docenti di altissimo livello con un curriculum ricco di impegni, collaborazioni e riconoscimenti internazionali. Prima della performance finale tutti gli allievi, di età compresa fra i 6 e i 70 anni e membri di varie formazioni corali italiane, hanno colorato il centro storico con una gioiosa sfilata arricchita dalla presenza degli Sbandieratori della Città di Arezzo.

"Archiviamo un'edizione eccezionale della Festa della Voce, che è ormai punto di riferimento nazionale per gli appassionati di canto", dice il presidente dell'Associazione Insieme vocale Vox Cordis Bruno Martelli, "per la nostra associazione è una scommessa vinta, che contiamo di portare avanti in futuro. Per Arezzo è un'occasione in più per ribadire la sua alta vocazione musicale, dal monaco Guido ad oggi. È stato un vero piacere accogliere i coristi nella città addobbata a festa per la Giostra del Saracino. Tutti ne serberanno un ricordo molto bello, valorizzato dalla gioia del fare musica insieme".

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