Domenica, 26 Settembre 2021
Cultura

Fascino e potenza visiva, l'ipotesi 3D in rete metallica per far rivivere il Duomo vecchio di Arezzo

E adesso che (quel che con ottime probabilità è) il Duomo vecchio di Arezzo è stato ritrovato, come valorizzarlo al meglio? Una soluzione per rndere giustizia alle recenti, entusiasmanti, scoperte sul colle del Pionta, area archeologica a lungo...

E adesso che (quel che con ottime probabilità è) il Duomo vecchio di Arezzo è stato ritrovato, come valorizzarlo al meglio? Una soluzione per rndere giustizia alle recenti, entusiasmanti, scoperte sul colle del Pionta, area archeologica a lungo dimenticata, è offerta dal parco archeologico pugliese di Siponto, vicino Manfredonia (provincia di Foggia).

Del Duomo vecchio di Arezzo, infatti, restano poco più che le strutture delle fondamenta. La grande chiesa a pianta poligonale eretta dall'architetto medievale Maginardo venne distrutta nel 1561 da Cosimo I de' Medici, ma - una volta riportati alla luce i resti - potrebbe tornare ad impressionare i visitatori dello scavo grazie a una imponente ricostruzione 3D in rete metallica.

E' un'idea affascinante - precisa il presidente dell'associazione Academo Mauro Mariottini che ha ideato e finanziato l'ultimo scavo eseguito dal team della professoressa dell'università di Tor Vergata Alessandra Molinari -, sarebbe una soluzione elegante e poco impattante per far rivivere l'antica cattedrale nel suo contesto originale. Di certo costituirebbe un'attrazione di grande richiamo per i visitatori. L'associazione si sta già muovendo per verificare la fattibilità dell'opera, cercando di coinvolgere la Regione Toscana e sondando la possibilità di finanziamenti pubblici. Si tratta però di un'iter piuttosto lungo, specialmente a livello burocratico.

Il fascino della ricostruzione pugliese

L'area archeologica di Siponto si trova ai piedi del Gargano, versante di Manfredonia, in riva al mare. Un anno fa, nella zona di Santa Maria di Siponto, la chiesa romanica del XII secolo, scomparsa da tempo, è riapparsa vicino alla chiesa medioevale in muratura. Occupando una superficie di 4.500 metri quadrati, la ricostruzione è avvenuta grazie a una rete elettrosaldata zincata che raggiunge un'altezza di 14 metri per un peso (davvero esiguo) di 7 tonnellate. Inaugurata nel marzo 2016, l'installazione è costata 900 mila euro. Una sorta di ologramma, una struttura leggera che permette di farsi un'idea dell'antica costruzione, senza impedire la vista dei pavimenti a mosaico e della pianta originale.

Autore dell'opera che ha impressionato il mondo intero è un giovane, Edoardo Tresoldi, 30enne lombardo, artista e scenografo, che ha saputo far dialogare paesaggio, storia e architettura, diventando una celebrità internazionale in poco tempo. Nel 2016 è stato inserito dalla rivista Forbes tra gli under 30 più influenti al mondo e le richieste dei suoi "disegni nel paesaggio" grazie al fil di ferro sono state avanzate dai quattro angoli del pianeta, dagli Usa agli Emirati.

Chissà che in breve anche Arezzo possa godere di una suggestiva rappresentazione che lasci immaginare il potente impatto visivo del Duomo vecchio del Pionta.

Foto: in copertina e qui sopra la chiesa romanica di Siponto, in Puglia, ricostruita con rete metallica. In alto a destra gli scavi del Pionta

@MattiaCialini

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