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Davide Bottiglieri vince la sesta edizione del Premio letterario “Santucce Storm Festival”

La giuria ha poi individuato due menzioni speciali: una a Sergio Falciani con "Valdichiana – Per non dimenticare" e l’altra a Daniela Faragli con "Il filo dell'arcolaio"

Davide Bottiglieri con il suo "Memorie per un requiem" vince l’edizione 2020 del premio letterario “Santucce Storm Festival”. Per lui 5 chili di libri che, a loro volta, proprio su sua stessa indicazione, saranno devoluti in beneficenza. “Ringrazio l’intera organizzazione e la giuria del Santucce Storm Festival - spiega il vincitore - Sono orgoglioso dell’encomio ricevuto. Questa manifestazione è il fiore all’occhiello di una città già molto amica della cultura. Da forestiero trovo straordinaria l’abbondanza del calendario culturale che ha sempre coperto l’intero anno, attraverso intrattenimenti di ogni genere. La volontà di portare a termine questa kermesse, nonostante le difficoltà derivanti dalla pandemia, la dice lunga sull’attenzione che l’amministrazione rivolge alla cultura, solitamente considerata “un bene di lusso”, ma, in questo caso, fondamenta necessarie su cui costruire una società funzionante. I risultati sono evidenti: la città si presenta come una vera bomboniera e sono certo che i castiglionesi ne sono fieri. Concordemente con lo spirito che contraddistingue questa città, intendo devolvere in beneficenza il premio in libri del Santucce Storm Festival, nel tentativo di dare un personale contributo alla diffusione della cultura e un aiuto a realtà più in difficoltà, che mai devono essere lasciate indietro. È il mio piccolo gesto per dire grazie a una città verso cui nutro un affetto sincero”.

La serata conclusiva si è tenuta sabato scorso, 6 marzo, via streaming. La giuria ha poi individuato due menzioni speciali: una a Sergio Falciani con "Valdichiana – Per non dimenticare" e l’altra a Daniela Faragli con "Il filo dell'arcolaio". A questa sesta edizione hanno partecipato 9 scrittori tra cui anche il diplomatico castiglionese, Andrea Silvestri, ambasciatore italiano nella Macedonia del nord, con la sua ultima fatica “Fumetti e potere”.

“Non abbiamo voluto rinunciare alla nostra iniziativa che dà la possibilità anche ai semplici appassionati scrittori di poter presentare ad un pubblico più vasto la loro opera. Scrivere, ma soprattutto leggere sono degl’importanti strumenti per la formazione e lo sviluppo di una coscienza critica” dichiara l’assessore alla Cultura, Massimiliano Lachi.

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