Lunedì, 27 Settembre 2021
Cultura

Dalla griglia alla piazza, così la Giostra si vive al quartiere. Il Bisa e le feste di Porta Santo Spirito

C'è chi la giostra la vive in piazza Grande, seguendo passo passo quello che avviene nella lizza. E c'è chi invece la vive tutto l'anno da dietro le quinte. Anche se in questo caso sarebbe meglio dire da dietro le griglie. Chi frequenta Porta...

C'è chi la giostra la vive in piazza Grande, seguendo passo passo quello che avviene nella lizza. E c'è chi invece la vive tutto l'anno da dietro le quinte. Anche se in questo caso sarebbe meglio dire da dietro le griglie. Chi frequenta Porta Santo Spirito lo conosce bene: il Bisa, al secolo Roberto Bisaccioni, è una delle anime delle Colmbina. Ogni festa, ogni evento, ogni settimana del quartierista e ogni cena propiziatoria lui c'è. Coordina le cucine e se ci parli ti dice che la sua "postazione" per il resto dell'anno è lì, dietro al bancone del circolo.

"Se il quartiere per me è importante? Il quartiere mi ha dato tutto. Ed è per questo che sono qui" racconta. Come per tanti quartieristi la sua storia si intreccia in tenera età con quella di Porta Santo Spirito: "Mio nonno era quartierista, mia mamma pure. Io di fatto ho iniziato a partecipare attivamente nel 1979". Quasi 40 anni di giostre, feste, vittorie e sconfitte. Momenti belli e momenti bui, e una montagna di ricordi che si affollano nella memoria. La malinconia per chi non c'è più e l'entusiasmo per i grandi risultati degli ultimi anni, si sovrappongono in un turbine di emozioni.

"In questi anni il quartiere è cambiato molto - racconta - Porta Santo Spirito poi è sempre stato speciale: la sede è in un punto di passaggio, siamo aperti alla città intera, non siamo chiusi in noi stessi. E se una volta il quartiere si viveva una volta alla settimana, oggi la "macchina" è diventata grande: dobbiamo gestire tanti spazi e tanti eventi, siamo impegnati tutto l'anno. E così la Giostra si vede da qui, al circolo, insieme a chi non può andare in piazza. Ci sono pensionati, ci sono persone che semplicemente non possono permettersi il biglietto e c'è chi come me è impegnato nelle mille attività dei quartieri. L'ultima volta che io sono stato in piazza? Era il 2006: quando mia figlia si vestì da paggetto. Ma c'è da dire che negli ultimi anni mi capita spesso di salire in piazza all'ultima carriera, per festeggiare".

E poi c'è quella che ormai è diventata una tradizione dalla quale le feste di Porta Santo Spirito non possono prescindere: la grigliata. "E' uno degli aspetti che caratterizzano il dietro alle quinte della Giostra. Le griglie sono numerose, basta pensare che nelle serate delle cene propiziatorie vi si alternano a lavorare 70 persone. Durante la settimana del quartierista, invece, a seconda della serata, si alternano dalle 40 alle 80 persone". Tutti volontari, tutti pronti a tener testa alla brace, e fare qualcosa per il quartiere. Pronti a vivere la Giostra a modo loro, da dietro le quinte. Ma con il cuore che palpita come fosse in piazza Grande.

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