Celebrazioni ed eventi: Arezzo ricorda la Liberazione

"Arrendersi o perire!", era il 25 aprile del 1945 quando a Milano si alzò il grido dei partigiani del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. Quel giorno fu proclamata l'insurrezione generale nei territori occupati dai nazifascisti. Quella...

Liberazione di Arezzo. L'uomo in camicia bianca è Arnoldo Funaro

"Arrendersi o perire!", era il 25 aprile del 1945 quando a Milano si alzò il grido dei partigiani del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. Quel giorno fu proclamata l'insurrezione generale nei territori occupati dai nazifascisti. Quella data diventò il simbolo della Liberazione. E oggi Arezzo, insieme al resto d'Italia, ne ricorda le gesta e ne celebra la memoria e i valori con una serie di appuntamenti istituzionali ed eventi.

Mentre in ogni Comune sono in programma appuntamenti istituzionali, il presidente della Regione Enrico Rossi ha scelto l'Aretino per celebrare il 73esimo anniversario della Liberazione. Questa mattina è infatti a in Casentino a Mezzacosta (dove nel 1944 15 civili, donne e bambini, morirono sotto il fuoco nazista). La giunta regionale sarà invece rappresentata da Vincenzo Ceccarelli ad Arezzo, alle ore 10, e alla stazione ferroviaria di Giovi alle ore 12.

Ecco i programmi delle celebrazioni nei vari Comuni aretini.

AREZZO

Ricco il programma promosso dal Comune di Arezzo, in collaborazione con la Provincia, la Confederazione Provinciale fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, l'Anpi e l'Istituto storico aretino della Resistenza. Appuntamento alle 8 con partenza dal parcheggio Pietri di delegazioni dell'Anpi Arezzo che porteranno mazzi di fiori ai cippi, lapidi e monumenti ai Caduti. Alle 8,30 deposizione della corona di alloro al monumento che ricorda i 792 caduti del comune di Arezzo all'ingresso del cimitero urbano. Alle 9 rito religioso nella chiesa di San Bernardo officiato da Antonio Corno. Alle 10 al sacrario dei caduti, in via dell'Anfiteatro, deposizione della corona di alloro. Alle 10,15, cerimonia dell'alzabandiera e deposizione della corona di alloro al monumento della Resistenza in piazza Poggio del Sole. Seguiranno i saluti del sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, del presidente della Provincia Roberto Vasai, del presidente della Confederazione Provinciale fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane Stefano Mangiavacchi e del presidente Provinciale Anpi Arezzo Luca Grisolini. Infine, alle 11,15 si terrà la deposizione della corona di alloro al cimitero del Commonwealth di Indicatore: una tappa istituzionalizzata in occasione del 25 aprile per volontà del sindaco Alessandro Ghinelli.

BIBBIENA

Per commemorare i 73 anni dai tragici avvenimenti di Partina e Moscaio e in occasione dell’anniversario della Liberazione, il Comune di Bibbiena invita i cittadini, per il giorno del 25 Aprile, a partecipare al corteo accompagnato dalla Filarmonica Bibbienese e dalla Filarmonica di Soci con la deposizione della corona ai Monumenti ai Caduti con i seguenti orari: 9.30 Serravalle, 10.15 Partina - 11.00 Soci - 11.45 Bibbiena (da Piazza della Resistenza). Anche quest’anno, oltre alla commemorazione del giorno della Liberazione, la comunità di Bibbiena è chiamata a ricordare i fatti del 13 Aprile del 1944, che procurarono morte e dolore alle popolazioni inermi di Partina e Moscaio. A Partina, in ricordo di quei tragici fatti, la corona verrà deposta nello stesso luogo in cui i nazi-fascisti uccisero i 30 giovani del paese e con accanto alla stessa croce che gli abitanti, dopo i fatti, vollero erigere per i propri morti. Questa commemorazione dei 70 anni da ciò che accadde quel 13 aprile del 1944 che macchiò di sangue l’intera vallata, segue in qualche modo la sentenza del Tribunale di Verona che ha condannato con sei ergastoli i responsabili di quegli orrori. Un atto formale, a tratti simbolico, ma di grande forza con il quale il Casentino ha fatto giustizia ai suoi caduti dopo la riapertura degli armadi “ della vergogna”. Un atto dovuto per tutti coloro che hanno pagato con la vita la nostra democrazia. Nella primavera del 1944 la preoccupazione per il controllo del territorio appenninico affligge i comandi tedeschi in Italia. Kesselring ordina per questo motivo un’ampia operazione di ripulitura della catena montuosa. Il rastrellamento predisposto viene affidato, per l’area toscana, alla Divisione Hermann Göring. Questa, a sua volta, assegna l’operazione al Reparto Esplorante, la 10ma e la 17ma batteria contraerea e alcune compagnie del reggimento corazzato, coordinate dal comandante di quest’ultimo, il colonnello Von Heydebreck. Nel Casentino la lotta alle bande colpisce anche i centri di Partina e Moscaio, nel comune di Bibbiena. La mattina del 13 aprile una truppa motorizzata entra a Partina, sveglia gli abitanti e li raccoglie nella chiesa. Altri soldati tedeschi si disperdono per il paese alla ricerca dei collaboratori del movimento partigiano. Le vittime sono fucilate e bruciate nelle proprie abitazioni. Nel frattempo un gruppo di civili arruolati dalla Todt, di passaggio a Partina, è bloccato da due soldati tedeschi. Anche a Moscaio, piccolo paese a tre miglia di distanza dall’epicentro della strage, i tedeschi sono impegnati in un rastrellamento: due degli uomini arrestati sono fucilati mentre tentano di fuggire, uno viene ucciso con un colpo di pistola da un soldato tedesco irritato dalle sue grida di disperazione e altri cinque sono giustiziati sul retro delle loro case. CIVITELLA IN VAL DI CHIANA Il 25 aprile l’amministrazione Comunale di Civitella ormai come di consuetudine lo celebra attraverso un’iniziativa sportiva il Gp Liberazione organizzato dalla Polisportiva Albergo Oliveto che quest’anno giunge alla sua XVI edizione. “Vogliamo condividere con le nuove generazioni questa importante celebrazione perché proprio i ragazzi di oggi possono godere della libertà e democrazia grazie all’impegno civile e politico di molti uomini, donne , giovani di allora, impegno che per molti di essi è significato sacrificare la propria vita” dichiara il Sindaco Menchetti. Intendiamo mantenere questo filo conduttore tra passato marcato da sacrifici di vite umane , guerre e il presente caratterizzato da uno Stato libero e democratico. A tal proposito è previsto per la categoria Allievi la partenza ufficiosa alle ore 14.30 dalla Piazza Don Alcide Lazzeri di Civitella con deposizione della corona di alloro al monumento delle vittime della strage del 29 giugno 1944, consumatasi proprio in questa Piazza. La gara attraverserà il borgo di Civitella salutando i ns.caduti per poi prendere ufficiale avvio in località il Riccio e svilupparsi nel territorio comunale con arrivo ad Albergo.

La particolarità di questa gara sarà la presenza di un tratto di 4.9 km di strade bianche nel tratto da San Giovanni a Civitella con interessanti salite per giungere al GP della montagna con una vista davvero unica su tutta la Val Di Chiana.

Al mattino la gara interesserà gli esordienti del primo e secondo anno .

Un particolare ringraziamento anche alla Regione Toscana e al Coni per aver condiviso il contenuto della giornata ed esser partners di questo significativo appuntamento.

CHIUSI DELLA VERNA

Nella giornata dedicata alla memoria della Liberazione, anche a Chiusi della Verna si ricordano i caduti con una cerimonia che alle ore 10 vedrà la posa di una corona di fiori effettuata dal sindaco Giampaolo Tellini presso il cippo che ricorda le 11 vittime della rappresaglia nazista avvenuta il 14 e 15 giugno del 1944.

Come ricorda lo stesso Tellini, e come riporta il sito internet della Regione Toscana dedicato alla memoria della Resistenza, “Anche Chiusi della Verna pagò il suo tributo di sangue per la nascita dell’Italia moderna, pacifica e democratica. A seguito dell’uccisione di un militare tedesco da parte dei una pattuglia partigiana, la rappresaglia si sfogò sulla popolazione civile non risparmiando anziani, donne e religiosi. Perirono fra gli undici anche il parroco di Chiusi della Verna Don Raffaello Perricchi e Suor Maria Bindi. Con loro furono uccisi Angelo Bigoni, Pietro Guerrini, Orfeo e Oscar Minelli, Salvatore e Vittorio Pignatelli, Elmo e Quinto Romolini, Sisto Ridolfi. Ricordarli oggi è un dovere per rinnovare il nostro impegno a custodire i valori della democrazia e della Costituzione Italiana”, conclude Tellini.

CORTONA

POPPI

Come detto, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sarà a Poppi, in provincia di Arezzo, per partecipare alle iniziative previste per il 73° anniversario della Liberazione dal nazifascismo; il suo intervento è previsto a partire dalle ore 11.30 presso la località Mezzacosta (a metà strada tra Ponte a Poppi e Poppi). Poppi è uno dei paesi toscani della "Linea Gotica", un luogo dove la ferocia nazifascista ha colpito duramente le popolazioni civili. Nel 1944 il territorio fu teatro di numerose stragi nazifasciste (tra queste quelle di Moggiona, 19 morti, di Quota, 7 morti, di Badia Prataglia, 4 morti) e di un pesantissimo bombardamento tedesco (Mezzacosta, 15 morti tra donne e bambini). "Sono molto grato al presidente Rossi e alla Regione Toscana per aver scelto Poppi come luogo delle celebrazioni di quest'anno. Ricordare e tenere viva la memoria – afferma Carlo Toni, sindaco di Poppi – è un dovere civile e morale. Poppi, come Sant'Anna di Stazzema o Monte Sole, è stata teatro di crimini orribili, di violenze inaudite. Questi luoghi sono importanti, sono sacri, ma la memoria – sottolinea il sindaco – è un esercizio che deve e può essere messo in pratica ovunque e in qualsiasi momento. Perché senza memoria non costruiamo il futuro". Programma delle celebrazioni Ore 9.15 - Località Moggiona, deposizione corona

Ore 10.30 - Località Quota, deposizione corone

Ore 11.30 - Località Mezzacosta, deposizione corona e celebrazione conclusiva

Programma degli interventi

Saluti del presidente dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Poppi, Roberto Brezzi; intervento del sindaco di Poppi, Carlo Toni, Orazione ufficiale del Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi,

PRATOVECCHIO STIA

Dopo la commemorazione del 74°Anniversario dell’Eccidiodi Vallucciole, l’Amministrazione Comunale di Pratovecchio Stia celebra il 73esimo Anniversario della Liberazione.

La cerimonia ufficiale prenderà il via dal Cimitero Monumentale di Stia, dove verranno commemorati i 17 partigiani romagnoli fucilati a Stia il 17 aprile 1944, per poi trasferirsi a Pratovecchio dove verrà deposta una corona al Monumento ai Caduti presso Parco delle Rimembranze. Le celebrazioni si concluderanno a Lonnano con la deposizione di una corona al monumento ai Caduti di tutte le Guerre e ai Martiri della Libertà e con la Santa Messa celebrata dal parroco di Lonnano Don Francesco Pasetto.

Questo il programma completo della giornata:

STIA: ore 9.45 ritrovo in piazza Mazzini; ore 10.00 Cimitero Monumentale Commemorazione dei 17 Partigiani. A seguire sfilata per le vie del paese fino a piazza Tanucci con la partecipazione della Filarmonica “Gaetano Trapani”

PRATOVECCHIO: ore 10.30 ritrovo in piazza Maccioni; ore 10.45 sfilata per le vie del paese con la partecipazione della Filarmonica “Enea Brizzi”; ore 11.00 Parco delle Rimembranze; Deposizione di una corona al Monumento ai Caduti

LONNANO: ore 11.30 deposizione di una corona al Monumento ai Caduti e S.Messa con la partecipazione della Filarmonica “Enea Brizzi”.

SANSEPOLCRO

Il sindaco Mauro Cornioli invita la popolazione a partecipare alla celebrazione per il 73° anniversario della Liberazione d’Italia. Il programma della giornata, organizzata in collaborazione con la locale sezione dell’ANPI, prenderà il via alle ore 11 di fronte alla sede municipale di Palazzo delle Laudi con il raduno del corteo alla presenza delle autorità civili e militari, delle forze politiche, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Alle 11:30 è previsto l’arrivo ai giardini del Millenario di Via XXV Aprile per la cerimonia istituzionale che vedrà la deposizione di una corona d’alloro al monumento del parco e la consegna dei riconoscimenti ai partigiani ed ex combattenti da parte dell’ANPI Sansepolcro.

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Le celebrazioni si concluderanno alle 12:00 con l’intervento musicale a cura della Società Filarmonica dei Perseveranti di Sansepolcro.

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