Case delle memoria, c'è anche quella di Venturino Venturi. Evento all'Expo

Un altro toscano illustre, nato in provincia d’Arezzo entra a far parte dell’unica rete museale nazionale che raccoglie le case museo dei protagonisti della storia italiana. Con l’ingresso della dimora di Venturino Venturi, salgono a 49...

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Un altro toscano illustre, nato in provincia d’Arezzo entra a far parte dell’unica rete museale nazionale che raccoglie le case museo dei protagonisti della storia italiana. Con l’ingresso della dimora di Venturino Venturi, salgono a 49, disseminate in 9 regioni italiane, le abitazioni inserite nell’Associazione Nazionale Case della Memoria, che mette in rete le residenze di alcuni dei più importanti personaggi della cultura italiana.

Ultima a entrare nel virtuoso circuito è, dunque, l’Atelier di Venturino Venturi di Loro Ciuffenna, che custodisce al suo interno gli ambienti nei quali il grande scultore ha vissuto nella sua tarda età e dove sono conservate opere grafiche, sculture, pitture, mosaici, documenti, libri e cataloghi, per conoscere una delle principali personalità artistiche del secondo ‘900 italiano. Sede dell’Archivio Venturino Venturi e del Centro di Documentazione per la Scultura Italiana del Novecento, è anche un attivo centro di educazione all’arte e di produzione di eventi espositivi di livello nazionale.

Si allarga così il cerchio delle case museo nel territorio aretino: quella di Venturi va ad affiancarsi alla dimora di Ivan Bruschi, con sede ad Arezzo, già parte dell’associazione. Proprio la Casa Museo Bruschi sarà protagonista di uno degli appuntamenti pensati dall’Associazione Nazionale Case della Memoria per la sua partecipazione a Expo 2015, dal 18 al 23 agosto prossimi. Ospitata Fuori Salone, nei Chiostri dell’Umanitaria a Milano, porterà all’Esposizione Universale di Milano il progetto “A tavola con i grandi”, promosso in occasione di Expo 2015: una serie d’iniziative all’insegna del gusto per presentare le case museo dei grandi personaggi italiani.

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Giovedì 20 agosto, alle 17, si terrà quindi l’incontro “Nutrirsi a regola d’arte nel mondo antico” a cura di Lucio Misuri, direttore della Casa Museo di Ivan Bruschi di Arezzo. Il tema dell’appuntamento è quello dell’omonima mostra, allestita fino al prossimo 31 ottobre nella sede museale aretina: un’esposizione che raccoglie alcune tavole imbandite con vasellame, suppellettili e manufatti della collezione Bruschi, per dare ai visitatori l’opportunità di scoprire come gli antichi apparecchiavano le loro mense nel Medioevo, nel Rinascimento, nella Magna Grecia e in epoca etrusca, ma anche cosa mangiavano e bevevano. Il progetto “A tavola con i grandi”, nato dal lavoro del presidente Adriano Rigoli e del vicepresidente dell’associazione Marco Capaccioli, è dedicato al tema del rapporto tra le personalità delle case museo, il cibo e la cultura gastronomica: l’idea è quella di comunicare il vissuto dei big della cultura italiana attraverso quegli aspetti della vita quotidiana, come il cibo e i piatti tradizionali, che sono testimoniati dalle abitazioni in cui hanno trascorso la loro esistenza, oggi case museo aperte al pubblico. Il progetto fino a oggi si è mosso in ambito locale, all’interno delle singole Case della Memoria inserite nella rete museale, con appuntamenti che proseguiranno fino alla fine dell’anno. A Milano invece, dal 18 al 23 agosto, le varie Case della Memoria saranno protagoniste con tanti eventi, per scoprire da una prospettiva inedita i grandi protagonisti della storia italiana. In calendario, conferenze dedicate al rapporto dei personaggi o delle loro opere artistiche, con il cibo, l’alimentazione e la cultura gastronomica, presentazione di lavori culturali (libri, testi teatrali, opere d’arte, concerti) sull’argomento, cooking show dedicati a ricette legate al personaggio o al territorio di riferimento, aperitivi e degustazioni di prodotti a tema, merende tipiche di quando “i grandi erano piccoli”, laboratori per ragazzi e molto altro ancora. Associazione Nazionale Case della Memoria

L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete le abitazioni in cui hanno vissuto alcuni dei più importanti personaggi della cultura italiana: Dante Alighieri, Giotto, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli D’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Renato Serra, Giorgio de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori, Indro Montanelli, Italo Zetti, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Loris Jacopo Bononi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi. L’Associazione Nazionale Case della Memoria risulta essere oggi l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale e partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia. La rete è composta da 49 case museo in 9 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia.

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