"Biunda", così i longobardi chiamavano il Colle del Pionta. Le origini della storia

Non tutti sanno che la parola Pionta ha origini longobarde e deriva dal termine germanico “biunda” ovvero “recinto”. Un nome che ha attraversato i secoli e che, durante le varie ere della storia, si è adattato inconsapevolmente alla sua funzione...

 

Non tutti sanno che la parola Pionta ha origini longobarde e deriva dal termine germanico “biunda” ovvero “recinto”. Un nome che ha attraversato i secoli e che, durante le varie ere della storia, si è adattato inconsapevolmente alla sua funzione.

La campagna Arezzo per il Pionta, promossa dall’associazione Academo, cooperativa NewMediAr in collaborazione con Arezzo Notizie, continua il proprio cammino. Un viaggio fatto di incontri, notizie e approfondimenti.

E’ proprio su quest’ultimo aspetto che abbiamo voluto concentrare la nostra attenzione. Ogni aretino che si rispetti conosce sin dalla nascita dove si trova il parco del Colle del Pionta ma, sono davvero pochi quelli che sanno qualcosa in più.

L’area è una delle più antiche e misteriose dell’intera città. Con ogni probabilità infatti, gli studiosi ritengono che in tempi lontanissimi qui trovarono casa i primi insediamenti agricoli. Successivamente, in epoca carolingia l’area si trasformò completamente. Fu in questo periodo storico che il Colle del Pionta si dotò di vere mura fortificate e diventa una piccola cittadella ecclesiastica dove venne eretto, grazie al potere sempre più consolidato dei vescovi aretini, il tempio di San Donato. L’edificio venne eretto, secondo quanto ricostruito, per conservare la tomba del santo patrono di Arezzo.

Stando ad altri approfondimenti eseguiti anche in epoca più recente, il Colle di Pionta è morfologicamente ovoidale e si innalza a quota m. 274. Il terreno è costituito, almeno in superficie, da tufo: un materiale quanto mai adatto ad ospitare tombe e loculi per sepolture. La distanza tra le fondazioni dell’altomedioevale Cattedrale di Santo Stefano e Santa Maria a Pionta, riportate di recente alla luce e l’attuale Cattedrale di Arezzo è di circa poco più di un chilometro.

Ma se le origini del nome del colle trovano fondamenta in tempi antiche, è pur vero che per un lungo periodo questo luogo carico di fascino ha cambiato nome in Duomo Vecchio oppure, “Domus vetus”.

Il nome Duomo Vecchio è ascrivibile alla presenza del Tempio di San Donato, primo Duomo di Arezzo che da solo costituiva un punto di riferimento completo per tutta l’area. Dopo il 1203, quando la cattedrale venne trasferita entro le mura della città, si continuò a chiamare «Domus» la sede di Pionta, ma con l’aggiunta di «vetus»: Domus vetus, Duomo vecchio.

Da questo possiamo dedurre che il nome «Pionta» sia stato fin dall’epoca longobarda il nome del colle e che solo in un secondo momento, vista la presenza del Duomo, il nome fu appunto soppiantato e Pionta rimase ad indicare qualche parte dell’area periferica del colle.

Oggi il nome utilizzato per l’area è ritornato ad essere “Colle del Pionta” anche se, buona parte della popolazione non conosce nemmeno la storia e le origini di questa grandiosa area della città che fu sede del primo duomo di Arezzo.

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