Arezzo per il Pionta: tour guidato tra tesori immensi e furti. Gina London: "Peccato, mi sono persa lo scavo"

E' come un forziere polveroso, dimenticato ed è pure serrato con un lucchetto. Ma da qualche fessura filtra l'accecante tesoro che contiene. Il Colle del Pionta è un'area dimenticata. Quasi tagliata fuori dalla città di Arezzo. Andrebbe rimessa al...

E' come un forziere polveroso, dimenticato ed è pure serrato con un lucchetto. Ma da qualche fessura filtra l'accecante tesoro che contiene. Il Colle del Pionta è un'area dimenticata. Quasi tagliata fuori dalla città di Arezzo. Andrebbe rimessa al centro, accudita e - con cura - valorizzata, tirando fuori dallo scrigno contenuti che si presumono preziosissimi.

pionta (20)Ciclici furti di striscioni Poche indicazioni, zero cartelli. Non c'è un riferimento al Pionta che sia utile ai turisti che entrano in città. Pochi sanno che il potere di Arezzo, per secoli, è stato sul colle. Ci sono mille anni di storia sepolti. Sotto terra le vestigia di uno splendore che fu. Arezzo era uno dei centri della cristianità, città tra le più importanti d'Europa, meta di pellegrinaggi, il cui suolo fu calpestato da imperatori, papi e santi. Oggi - della cittadella vescovile distrutta nel '500 - rimane poco, quel che c'è, è umiliato da degrado e disinteresse. Gli striscioni informativi posti lungo la recinzione sono stati rubati. Ciclicamente rimessi e di nuovo spariti. Ne rimane uno soltanto.

Il messaggio di Gina London Ieri un sopralluogo assieme al professor Mauro Mariottini dell'associazione Academo ha permesso di mostrare una piccola, piccolissima quota delle enormi potenzialità del sito archeologico abbandonato. Durante il nostro live, è giunto ad Arezzo Notizie anche il messaggio della giornalista americana Gina London a proposito dello scavo del Pionta: "Bello! Nonostante abbia vissuto per tre anni ad Arezzo, non ho mai visitato questo posto". Evidentemente, Arezzo ha perso un'occasione durante il periodo di permanenza in Italia della conduttrice della Cnn.

Dentro lo scavo La basilica di Santo Stefano e Santa Maria, tornata in parte alla luce, offre uno spaccato della bellezza sepolta. Si intuiscono le tre navate, la base di un probabile campanile. Sul versante opposto c'è la struttura più antica, una sorta di lunga costruzione - destinata alla tumulazione dei defunti - pagana, su cui poi la basilica è stata eretta. Un tesoro ancora più affascinante è custodito della cripta della attigua chiesetta seicentesca. Custodiva antichi sarcofagi, l'altare ha per base una colonna romana. Nei dintorni, nascosto chissà dove c'è il grande tempio di San Donato, il Duomo Vecchio. Quattro volte la basilica di Santo Stefano, a pianta centrale come San Vitale a Ravenna, consacrato poco dopo l'anno Mille. Il cuore dell'Arezzo di Mille anni fa, distrutto e costruito in seguito (dove attualmente sorge) per placare i litigi interni alla città. Gli aretini volevano il potere dentro le mura.

La visita guidata con la spiegazione di Mauro Mariottini

#ArezzoPerIlPionta, come donare La cooperativa New MediAr, in collaborazione con Arezzo Notizie, sta promuovendo la campagna a sostegno del recupero del sito archeologico. E’ stato attivato un conto corrente in Banca Valdichiana per raccogliere le donazioni degli aretini. Ogni contributo va intestato all’Associazione Culturale Academo, causale “Arezzo per il Pionta”. L’iban è IT97 I084 8914 1010 0000 0372 014.

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@MattiaCialini

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