Tutti in piazza per vincere: aprirà Porta del Foro e chiuderà Sant'Andrea. Così sulla lizza

E' da sempre la cerimonia che apre la settimana della Giostra del Saracino, quella che scalda gli animi e porta i quartieri a pensare alle prime strategie. C'è chi spera di aprire la piazza, chi di chiuderla, anche se le vittorie hanno poi mille...

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E' da sempre la cerimonia che apre la settimana della Giostra del Saracino, quella che scalda gli animi e porta i quartieri a pensare alle prime strategie. C'è chi spera di aprire la piazza, chi di chiuderla, anche se le vittorie hanno poi mille altre variabili che le decidono.

E dalla cerimonia delle estrazioni delle carriere di oggi è uscito un ordine particolare: il primo giostratore che sfiderà il Buratto Re delle Indie sarà di Porta del Foro, il quartiere che da più anni non vince e che quindi guarda alla lancia d'oro con tanta speranza e con tanta ambizione. L'ultima lancia, la 26esima, fu vinta nel 2007, ben 11 anni e 22 Giostre fa. Il capitano Dante Nocentini dovrà scegliere tra Andrea Vernaccini, in sella a Kim detta Brighella e Davide Parsi in sella a Nuvola. Nell'edizione di giugno la stessa coppia uscì dalla piazza con un 8. Bene, ma è mancato il cinque per andare almeno agli spareggi.

Sulla lizza scenderanno poi i colori di Porta Santo Spirito che, dopo l'esperienza non appagante di giugno ha apportato qualche modifica, innanzitutto riportando Napoleone a far coppia con Gian Maria Scortecci che lo aveva ceduto a Elia Cicerchia, senza ottenere i risultati sperati, il primo aveva marcato un 3 e il secondo giostratore della Colombina un quattro. Cicerchia a sua volta, in questo periodo si è allenato con due cavalli, Toni e Danny. Il primo ha qualche esperienza in più visto che ha già disputato tre prove generali, vincendo l'ultima insieme a Elia Pineschi. Il quartiere, a quota 34 lance, dopo la triplette del 2016, quando vinse tutto il possibile, nell'anno della Giostra speciale del Giubileo della Misericordia, è adesso fermo alla sua quarta vittoria consecutiva, inanellata a giugno del 2017 sempre con i ragazzi terribili. Adesso cerca con forza di portare un'altra lancia al bastione.

Il terzo quartiere estratto è stato quello di Porta Crucifera, storico detentore del primato nell'albo d'oro, ma fermo a 37 lance dal giugno 2015. Sono quindi tre anni che i rosso verdi cercano di ridare slancio alla classifica, ma nel frattempo sono stati raggiunti da Porta Sant'Andrea. La dirigenza composta dal rettore Andrea Fazzuoli e dal capitano Rodolfo Raffaelli ha dato fiducia da giugno ad Adalberto Rauco in sella a Pia e Lorenzo Vanneschi con Carlito Brigante, fiducia riconfermata per settembre, nonostante fossero usciti dalla piazza con un 3 e un 2. La vittoria per i rosso verdi significherebbe difesa del primato e una boccata d'ossigeno dopo i tre anni di digiuno.

Come a giugno, a chiudere la lizza sarà il quartiere di Porta Sant'Andrea che torna in piazza con Tommaso Marmorini e Enrico Vedovini. La seconda uscita per la coppia che si è composta nei mesi scorsi dopo il ritiro di Stefano Cherici. A giugno il quartiere ha ottenuto una vittoria importante, la lancia d'oro numero 37 che l'ha portato a raggiungere per la prima volta Porta Crucifera, lo ha fatto con l'esordiente Marmorini, l'unico della piazza che ha marcato il 5 nella notturna. Il capitano Dionigi lo scelse come primo giostratore, visto che poi tutte le tensioni e le pressioni si sarebbero concentrate sull'ultimo, che in quel caso è stato Enrico Vedovini. La strategia potrebbe ripetersi. La vittoria della lancia porterebbe due grandi risultati, il cappotto e il sorpasso.

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Il maltempo ha minacciato la cerimonia di oggi prima e dopo, ma alla fine si è tenuta all'aperto, in piazza della Libertà. Il pubblico abbastanza numeroso non si è scaldato come in altre occasioni e nel momento di uscita del sindaco Ghinelli non si sono registrati ne applausi ne fischi. E' stato proprio il primo cittadino a dare il via al tutto consegnando il bastone di comando al Maestro di Campo Ferdinando Lisandrelli. A scandire la cerimonia la voce dell'Araldo Francesco Sebastiano Chiericoni.

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