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Anteprima Passioni Festival, l'attesa è finita. Tommaso Cerno ad Arezzo

E' tutto pronto al Circolo Artistico di Arezzo per l'anteprima dell'Arezzo Passioni Festival 2016: unica data (sabato 27 febbraio), unico appuntamento (alle 17,30), ma due grandi ospiti (una strana coppia): il giornalista Tommaso Cerno, che...

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E' tutto pronto al Circolo Artistico di Arezzo per l'anteprima dell'Arezzo Passioni Festival 2016: unica data (sabato 27 febbraio), unico appuntamento (alle 17,30), ma due grandi ospiti (una strana coppia): il giornalista Tommaso Cerno, che presenterà la sua ultima fatica letteraria, il saggio "A noi! - Cosa resta del Fascismo nell'epoca di Belrusconi, Grillo e Renzi" edito da Rizzoli, e Rosy Bindi, presidente della commissione parlamentare antimafia. E, sorpresa delle ultime ore, alla fine dell'incontro sarà allestito un buffet in collaborazione con Prodigio Divino. L'ingresso è libero.

La serata sarà introdotta da Marco Meacci, ideatore del festival, e moderata da Guido Albucci, direttore di Radio Italia 5. Al termine della presentazione Tommaso Cerno sarà disponibile per un firma-copie nel corner della Feltrinelli Point di Arezzo. Oltre al libro "A Noi" in vendita altri volumi dello stesso autore e di Rosy Bindi.

Direttore del Messaggero Veneto, ideatore e conduttore della trasmissione di Rai "Tre D-Day: i giorni decisivi", firma di La Repubblica e L'Espresso, Tommaso Cerno è anche scrittore di saggi e una delle bandiere italiane della lotta all'omofobia e del riconoscimento dei diritti civili per gli omosessuali. Indagatore curioso e penna raffinata, in "A noi!" Cerno prende per mano il lettore conducendolo in un originale percorso attraverso la storia del nostro paese, dal Fascismo ad oggi. Un'inchiesta che prende spunto dall'uso frequente del termine "fascista" ai nostri giorni, segnale che l'impronta del Ventennio, all'apparenza sepolta dai decenni, è tuttora ben marcata. "Nella lingua italiana - si legge nell'introduzione di Rizzoli - c'è una parola che, da più di novant'anni, non è mai passata di moda: 'fascismo'. Definisce il Ventennio di Mussolini da cui, già nel '45, abbiamo preso espressamente le distanze. Eppure da allora non abbiamo mai smesso di utilizzare l'aggettivo 'fascista' per bollare uomini politici, movimenti, ma anche gruppi sociali e persino comportamenti comuni". Un approfondito excursus tra le epoche e le figure dei leader italiani.

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