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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cultura

A Castiglion Fiorentino il teatro invita al cinema e a San Valentino ingresso libero

Al Teatro Comunale Mario Spina di Castiglion Fiorentino, dopo un inizio di stagione teatrale a suon di tutto esaurito, il sipario arriva finalmente ad aprirsi sul grande schermo bianco che dà vita alla magia del cinema. Come già dichiarato pochi...

Al Teatro Comunale Mario Spina di Castiglion Fiorentino, dopo un inizio di stagione teatrale a suon di tutto esaurito, il sipario arriva finalmente ad aprirsi sul grande schermo bianco che dà vita alla magia del cinema. Come già dichiarato pochi mesi fa nella conferenza stampa d'inaugurazione della nuova vita del teatro castiglionese, Officine della Cultura e l'amministrazione comunale, in collaborazione con Sentieri Selvaggi, sono finalmente pronti per dare avvio ad una nuova stagione del teatro, questa volta da vivere attraverso le emozioni e i sogni del cinema. Orgoglio di un teatro che torna ad essere casa della città con quattro appuntamenti imperdibili - ma sono solo i primi - per trascorrere quel pomeriggio che, proprio a Castiglion Fiorentino, nessuno si sarebbe aspetto. "Non staccare la spina. Il cinema ritrovato", questo il titolo della rassegna in linea con le attività colletarali alla stagione del Mario Spina. Inizio domenica 14 febbraio a ingresso libero.

Inaugurazione dunque aperta alla cittadinanza per la domenica di San Valentino, proiezione alle ore 17, per lo straordinario "Amarcord" del pluripremiato regista Federico Fellini, scritto insieme alla penna del grande Tonino Guerra, premio Oscar nel 1975 come miglior film straniero. La pellicola torna in sala grazie all'attento restauro della Cineteca di Bologna per l'Amarcord, il "mi ricordo", degli eventi salienti della vita del registra, dall'adolescenza fino alla maturità, attraverso il suo alter ego Titta.

Domenica 21 febbraio, sempre alle ore 17 e ancora grazie al restauro della Cineteca di Bologna, il piacere del grande schermo spetterà a uno dei capolavori di Charlie Chaplin, "Il Grande Dittatore", ricordato con cinque nomination agli Oscar del 1941. Protagonista un barbiere ebreo che, dopo essere rimasto ferito in campo di battaglia, si ritrova catapultato nel Nazismo di Adenoide Hynkel. Atto di denuncia del cineasta Chaplin e insieme summa di un pensiero artistico tra i tanti guizzi della fantasia come la famosa scena del mappamondo.

Ancora a febbraio, domenica 28 alle ore 17, imperdibile appuntamento con il film di Alex De La Iglesia "Messi - Storia di un campione". Un film documentario con risvolti inusuali nell'umanità di uno tra gli idoli più noti degli attuali campi di calcio.

Concluso lo spazio all'arte del cinema il grande schermo del Teatro Mario Spina riserverà sabato 5 marzo alle ore 21 un ultimo appuntamento ai castiglionesi e non solo con l'"Aida" di Giuseppe Verdi nell'allestimento del Teatro alla Scala di Milano firmato da Franco Zeffirelli. Sarà dunque affidato alla grande opera lirica, nella direzione di Roberto Chailly, il saluto di uno spazio tornato vivo e attrattivo per la propria poliedricità.

Ad esclusione del primo evento, a ingresso gratuito, il costo dei biglietti varia da ? 5,50 (studenti e over 65) a ? 7,00. Biglietteria presso il Teatro Mario Spina con apertura un'ora prima della proiezione. Per informazioni: Officine della Cultura via trasimeno 16, Arezzo - 0575 27961 - www.officinedellacultura.org.

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