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Congresso dei Musei Scientifici Italiani, il Mumec di Arezzo c’è

Varie le tematiche trattate nelle giornate appena trascorse sotto l’impeccabile guida del presidente, Fausto Barbagli del Museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze

Arezzo è stata parte del congresso Anms 2020 dell’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici. A rappresentare la Città il Mumec Museo dei Mezzi di Comunicazione, presentato per la prima volta nella storia dell’Associazione dalla direttrice Valentina Casi.

Il congresso avrebbe dovuto svolgersi nella città di Firenze nelle tre giornate del 27, 28 e 29 ottobre ma l’emergenza Covid19 ha frenato l’iniziativa posticipandola di un mese al 18, 19, 20 novembre e riversandola in uno svolgimento in modalità online a distanza. Varie le tematiche trattate nelle giornate appena trascorse sotto l’impeccabile guida del presidente, Fausto Barbagli del Museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze. Relatori connessi da tutta Italia dalle più importanti realtà museali ed universitarie, tutti afferenti al filone storico, naturalistico e scientifico, hanno portato il loro contributo fra presentazioni di nuove realtà collezionistiche, operazioni di restauro e, soprattutto, attività museali a porte chiuse.

“Abbiamo verificato che la ricerca non si è fermata”, spiega il presidente Fausto Barbagli nella circolare di convocazione del Congresso “che le offerte educative sono state costanti nei nostri Musei, anche se in forme differenti dal consueto e che molti progetti sono stati portati avanti. Certamente questo periodo ci ha costretti a ripensare, a riflettere, a tracciare nuovi sentieri e visioni di ruoli, nuovi interessi tematici. Vogliamo parlarne tutti insieme, anche alla luce di ciò che già da ogni istituzione internazionale della cultura e dell’educazione (prime tra tutte l’Unesco) ci viene richiesto: la collaborazione a costruire una cittadinanza attiva, sensibile, responsabile e capace di affrontare sfide previste ed impreviste, una nuova cittadinanza scientifica partecipe e propositiva nel “Changing our world”, cioè nel percorso verso la sostenibilità che anche l’Agenda 2030 indica come indifferibile”.

Il Mumec Museo dei Mezzi di Comunicazione di Arezzo, con un intervento della Direttrice Valentina Casi, ha aperto il congresso come primo intervento in scaletta fra le tre giornate previste. Storia, attività, sviluppo e legame con il territorio sono stati i temi principi trattati dalla Direttrice. “E’ stata una grandissima emozione ed una grande opportunità il poter presentare il Mumec e le sue numerose attività portate avanti in questa turbolenta annata fra porte chiuse ed aperte. Non ci siamo mai fermati” continua Valentina Casi “fra appuntamenti in radio, campus con i bambini, e sicuramente non ultima l’inaugurazione della mostra 100 anni di Fellini”. Una realtà, quella museale aretina in continuo fermento, sempre più legata al territorio, alla sua storia, alla sua Fiera Antiquaria, ma anche a collaborazioni nazionali dalla convenzione triennale con in Centri per l’Unesco di Firenze ed Arezzo, l’ingresso nella Fondazione Italia Giappone del Ministero degli Esteri ed ora la presentazione all’Assemblea Anms Associazione Nazionale Musei Scientifici 2020 i cui atti saranno pubblicati in Museologia Memorie nei prossimi mesi.

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