Ad Arezzo la rassegna cinematografica “Viaggio in Italia” prosegue con “Menocchio”

Nuovo appuntamento con “Viaggio in Italia” la rassegna dedicata al cinema italiano promossa dalla Fondazione Arezzo Intour, sezione Arezzo Cinema, in collaborazione con Cinema Eden Arezzo, Officine della Cultura e Associazione Doppio Sogno. Sponsor Vieri Dischi e B&B Antiche Mura.

Alle ore 21.15 il Cinema Eden presenterà “Menocchio” del regista Alberto Fasulo, che sarà ospite della serata. La proiezione si svolgerà sotto le stelle, nell’Arena all’aperto del Cinema.

La storia si svolge nell’Italia di fine 1500 ma offre innumerevoli spunti di riflessione sull’attualità. La Chiesa Cattolica Romana, sentendosi minacciata nella sua egemonia dalla Riforma Protestante, sferra la prima sistematica guerra ideologica di uno Stato per il controllo totale delle coscienze. Il nuovo confessionale, disegnato proprio in questi anni, si trasforma da luogo di consolazione delle anime a tribunale della mente. Ascoltare, spiare e denunciare il prossimo diventano pratiche obbligatorie, pena: la scomunica, il carcere o il rogo. Menocchio, vecchio, cocciuto mugnaio autodidatta di un piccolo villaggio sperduto fra i monti del Friuli, decide di ribellarsi.

Ricercato per eresia, non dà ascolto alle suppliche di amici e famigliari e invece di fuggire o patteggiare, affronta il processo. Non è solo stanco di soprusi, abusi, tasse, ingiustizie. In quanto uomo, Menocchio è genuinamente convinto di essere uguale ai vescovi, agli inquisitori e persino al Papa, tanto che nel suo intimo spera, sente e crede di poterli riconvertire a un ideale di povertà e amore.

“In un’epoca in cui qualsiasi minimo afflato etico, sacrale o spirituale che sia, viene ridicolizzato, distrutto, disintegrato con un semplice tweet, o commento su facebook – dichiara Alberto Fasulo – è quanto mai attuale la parabola di un uomo che cerca disperatamente il modo di lottare contro il potere e si ritrova invece a dover fare i conti anche con la paura, il tradimento e la complicità di amici che lo vorrebbero zittire. Detto ciò non desidero dare una lettura univoca del film ma voglio che apra un dibattito sull’etica dell’individuo in quanto parte di una comunità di fronte ad un potere”.

“È banale – continua Fasulo - dire che oggi la storia di questo mugnaio ci riguarda, forse è ancora più importante far percepire il processo psichico di Menocchio che lo ha portato proprio contro se stesso”.

Alberto Fasulo è nato nel 1976, ha iniziato a lavorare nell’industria cinematografica come assistente alla regia, tra film di finzione e documentari creativi, imparando il lavoro sui set cinematografici. Nel 2008 dirige e produce il suo primo lungometraggio, il documentario Rumore Bianco, selezionato in molti festival internazionali e distribuito al cinema in Italia. Con Rumore Bianco, viene segnalato dalla critica Italiana quale nuovo promettente autore. Nel 2013 dirige il suo primo lungometraggio di finzione, TIR, con cui vince il Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film all’VIII edizione del Festival Internazionale del Cinema di Roma. Nel 2015 partecipa al 68° Festival del film di Locarno con Genitori, un film documentario che affronta il tema della disabilità da un punto di vista inedito, evitando pietismi, retorica e ironia.

 “Viaggio in Italia” è il calendario che nasce per valorizzare e supportare le produzioni cinematografiche che scelgono la città come tappa dei loro percorsi artistici e creativi e per offrire momenti di incontro con autori, registi e attori del cinema italiano.

Curatore di Viaggio in Italia è Marco Compiani, critico cinematografico (Spietati, Point Blank, Nocturno) e presidente dell’Associazione Doppio Sogno. Media partner la rivista specializzata Point Blank.

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