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Tra leggenda, storia e giganti di cartapesta. La mappa del Carnevale in provincia

Iniziano oggi le domeniche di festa e baccanale. Di seguito una guida con info, mappe e storia delle rassegne carnevalesche più celebri della provincia di Arezzo

Dai giganteschi carri dei cantieri di Foiano alle sfilate in stile veneziano. Dai pomeriggi di spettacolo ai concorsi per la maschera più bella. È arrivato il Carnevale in provincia di Arezzo. Sono numerose le iniziative che, a partire dal 21 gennaio, prenderanno il via in varie località del territorio.

La mappa del Carnevale in provincia di Arezzo

Arezzo - Intramontabile per i gli aretini il Carnevale dell'Orciolaia che, nel tempo, ha modificato forma e location. La prima edizione della manifestazione cittadina risale al 1967, per iniziativa dei parroci dell’Orciolaia don Sergio Bernardoni e don Angelo Sabatini, coadiuvati da Francesco Gabelli, Libero Mori, Ferruccio Papini, Decio Salvadori e Vasco Vannelli. Negli anni successivi i carri allegorici arrivarono a invadere anche le strade e del centro storico. Successivamente l'organizzazione dell'evento ha subito un ridimensionamento approdando all'interno del parco Ducci.

Le date del Carnevale aretino dell'Orciolaia

Bibbiena - In Casentino c'è poi il Carnevale storico di Bibbiena, rievocazione della Mea. Le origini della festa risalgono al 1337. La tradizione narra di una città divisa in due rioni: quello dei “Piazzolini” e quello dei Fondaccini. Un giorno bella lavandaia Bartolomea detta “Mea”, promessa al tessitore Cecco, nel riportare il bucato al castello, si imbatté nel giovine Tarlati, figlio del Conte Piero e fra i due nacque un idillio. Cecco, vistosi abbandonato, venne a conoscenza della tresca. Tutto il Fondaccio ne fu messo al corrente e cominciò a tumultuare. Tra le due frazioni nacquero violenti risse. Il vecchio Conte Tarlati, uomo saggio, per evitare danni maggiori al suo popolo chiamò tutti a raccolta e, alla presenza di tutti, restituì la Mea al Fondaccio e al suo Cecco, ponendo così fine a ogni discordia. Resa la Mea ai suoi, in segno di giubilo, nella Piazzola, fu bruciato il "Pomo" della pace. In ricordo di questo e di altri avvenimenti ogni anno, l'ultimo giorno di Carnevale viene dato fuoco al "Bello Pomo".

Castiglion Fibocchi - E poi il Carnevale dei Figli di Bocco. Risorto nella sua versione moderna nel 1997, negli anni ha acquisito prima il “Patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo” e poi la “Medaglia del Presidente della Repubblica”. Un evento con radici profonde che risalgono al XII secolo d.C. Secondo quanto risulta da un atto di matrimonio rogato nel Castello di Sassello presso Castelluccio di Capolona, nel febbraio 1113, si dice che Berta di Ardimanno dovendo andare in sposa a Guglielmo di Bernardino, nobile del Valdarno, dovette anticipare la data delle sue nozze, in quanto nel Castello de filiis Bocchi nella Val d’Arno aretino si festeggiava il “Carnevale de filiis Bocchi” (fonte: carnevaledeifiglidibocco.it).

Le date delle uscite dei Figli di Bocco

Foiano della Chiana - Tra le rassegne più longeve c'è il Carnevale di Foiano della Chiana che nel 2024 celebra la sua 485esima edizione. Una tradizione che affonda le radici fino al 1539 con i primi documenti che raccontano di un gruppo di cittadini che organizzava la grande festa in maschera. Un evento che coinvolge centinaia di cittadini che nei quattro cantieri, Bombolo, Azzurri, Rustici e Nottambuli, lavorano incessantemente tutto l’anno per costruire i giganteschi carri e organizzare spettacoli.

28 gennaioLa prima uscita dei carri

4 febbraio - La seconda uscita dei carri

11 febbraio - La terza uscita dei carri

18 febbraio - La quarta uscita dei carri

25 febbraio - La quinta uscita dei carri

FOTO | La prima uscita dei carri del Carnevale di Foiano

San Giovanni Valdarno - Tra le tradizioni che contraddistinguono la cittadina valdarnese dal resto della provincia ci sono quelle legate alle festività carnevalesche. Le quattro domeniche che precedono il Martedì Grasso, all'interno dei locali attigui alla basilica di Santa Maria delle Grazie, si ripete il rito degli Uffizi. Già nel 1675 le cinque compagnie di suffragio attive nel territorio davano vita a questi appuntamenti conviviali che avevano lo scopo di celebrare i cari defunti e raccogliere fondi per i più bisognosi. Da allora la tradizione non si è mai interrotta. Al mattino Lungo le vie del centro sfila il Carroccio degli Uffizi e poi a, seguire, pranzi a base di piatti della tradizione valdarnese nei locali della basilica. Il giorno del mercoledì delle ceneri invece viene celebrata la Festa della salacca. L’evento è dedicato al pesce simile all’aringa ma meno pregiato e costoso. Basti pensare che è stato per molti secoli l’unico pesce, non dell’Arno, accessibile per gli abitanti dell’entroterra toscano. Malgrado la restrizione alimentare imposta dalla Quaresima, la salacca era considerata una festa a tutti gli effetti, poiché era una delle poche occasioni per poter mangiare pesce, alimento prezioso. Nel corso della giornata venivano organizzati grandi banchetti gastronomici a cui adulti e bambini potevano partecipare e veniva costruita una grande salacca in cartapesta che, alla fine della manifestazione, veniva bruciata. In questi ultimi anni però le “salacche”, realizzate per l’occasione da artisti locali, sono divenute talmente belle a vedersi che nessuno ha più il coraggio di bruciarle. Attualmente la festa si celebra nel quartiere Oltrarno, sulla golena dell'Arno, alla presenza anche di banchi di dolciumi, tra cui spicca la tradizionale mela caramellata.

Le date degli Uffizi di San Giovanni

Carnevale di San Giovanni: il programma

Anghiari e Sansepolcro - I due capoluoghi della Valtiberina contano tradizioni carnevalesche particolarmente longeve e radicate. A partire dal 2023 hanno avviato una sinergia per portare nelle rispettive piazze eventi festosi evitando la sovrapposizione di appuntamenti e facendo in modo che vi siano due opportunità per divertirsi. Una concertazione alla quale hanno voluto aderire anche gruppi da Monterchi, Caprese Michelangelo, Santafiora, Gricignano e Fighille. Per tale motivazione e per l'inclusività della manifestazione ha preso corpo l'idea di creare un Carnevale della Valtiberina, di vallata, realizzato grazie al contributo di appassionati provenienti da tutti i centri del comprensorio.

Le date del carnevale di Anghiari

Le date del carnevale di Sansepolcro

Le altre rassegne carnevalesche

Carnevale a Alberoro

Carnevale di Anghiari

Carnevale a Rigutino

Carnevale Boscatello

Carnevale Subbiano

Carnevale di Rassina

Carnevale a Terranuova Bracciolini

Carnevale di Montevarchi

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