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Arezzo Wave Music Contest 2021, vince Anna Bassy

Nei prossimi progetti, una collaborazione con Londra e il rafforzamento di Arezzo Wave Station, partito con i due “pied a terre” di “Elio” Stefano Belisari e Claudio Trotta

È Anna Bassy, cantautrice italo-nigeriana, nata e cresciuta a Verona, dalla voce soul intensa, la vincitrice dell’edizione 2021 di Arezzo Wave Music Contest. Un’artista carismatica, che ha conquistato il pubblico composto da professionisti ed operatori del settore e da appassionati di musica al Teatro Petrarca durante l’ultima edizione di SudWave, appena conclusasi.

Anna Bassy il 27 gennaio si esibirà a Parigi nei saloni del prestigioso Hotel Galliffet, sede dell’Istituto Italiano di Cultura per Arezzo Wave in Paris, a due passi dai celebri locali della scena musicale e culturale del quartiere di Saint Germain, in Rue Varenne. A lei anche il premio di 10000 euro messo in palio da Nuovo IMAIE, con cui Bassy avrà il diritto di esibirsi in un tour di date in Italia e all’estero, e l’Arezzo Wave Ius Soli, dedicato agli italiani di seconda generazione.

La Malasorte, duo hip-hop salentino, tra rap e world music, vince il Premio Rockit; Golconda vince il premio Dante Rock, con riconoscimenti donati da Regione Toscana e Unico Firenze.

Si scaldano i motori per la prossima edizione: a fine gennaio la pubblicazione del bando di iscrizione per l’edizione 2022 del Contest con la riunione ad Arezzo di tutti i responsabili regionali del concorso di Fondazione Arezzo Wave Italia. Più di 51.000 sono i gruppi o gli artisti che hanno inviato negli anni 2 brani inediti sperando nella vittoria, cercando di assicurarsi premi economici e un trampolino di lancio per accelerare la propria carriera artistica. Tanti i festival e le fiere, sia italiani che internazionali, che attraverso il gemellaggio e le partnership hanno scelto i migliori gruppi e artisti di Arezzo Wave Music Contest per concerti all’interno delle loro programmazioni. Le band da tutta Italia potranno iscriversi in maniera completamente gratuita sul sito www.arezzowave.com, dove saranno pubblicate tutte le informazioni e il form da compilare. Ai giovani musicisti basterà inviare due loro brani, i propri riferimenti biografici e il relativo materiale informativo.

“Ringrazio tutti i giurati che hanno ascoltato attentamente le proposte dei migliori finalisti di Arezzo Wave Contest 2021, scelti tra più di 1000 gruppi iscritti, e ringrazio il pubblico che ci ha seguiti in questi 4 giorni di musica tra Parigi e Arezzo”, ha dichiarato Mauro Valenti, presidente della fondazione Arezzo Wave Italia. - Con Sudwave abbiamo messo le prime pietre per far tornare Arezzo al centro della musica in Italia, anche con le operazioni di esportazione della musica d’Italia all’Estero, sia con Parigi, sia prossimamente anche su Londra. Sudwave, infatti, mira a essere il punto di riferimento della scena del Sud Europa, attrattiva internazionale per i gruppi italiani e sud europei per posizionarsi nel mercato internazionale”.

Tra i prossimi progetti, Arezzo Wave Station, l’operazione che parte dalla digitalizzazione di tutto il materiale di Arezzo Wave (con oltre 600 ore di immagini di video di tutte le edizioni) “Per creare una sorta di Hard Rock Café. Siamo partiti dai “pied a terre”, ovvero i calchi dei piedi (alla moda dei calchi delle mani di Hollywood) di due amici di Arezzo Wave, quali Stefano Belisari in arte Elio e il manager e operatore dello spettacolo Claudio Trotta, realizzati durante Sudwave. - continua Valenti - La loro presenza a Arezzo ci stimola a pensare a possibili grandi nomi che possono frequentare la nostra città, in spazi suggestivi come quelli della Fortezza o anche classici del vecchio Arezzo Wave”.

Gli Elio e Le Storie Tese hanno infatti raggiunto la vetta della classifica stilata con i voti del pubblico, tramite i social ed i siti di Arezzowave, che li ha selezionati i preferiti tra tutti gli ospiti italiani e stranieri delle ultime 30 edizioni del festival.

Claudio Trotta con la sua Barley Arts ha portato in Italia centinaia di artisti di fama mondiale, dagli Ac/Dc a Ben Harper, dai Chemical Brothers a Mika e Bruce Springsteen, che il prossimo anno sarà di nuovo in Italia. Ha preso parte lo scorso sabato 18 dicembre a un confronto per fare il punto sull’atteso e sperato post Covid per la musica live, tra speranze, situazioni diverse e richieste varie, nel quale ha detto: “Cosa ci aspettarsi dal futuro? Un’azione da parte di chi ha gli strumenti culturali, economici, umani, sociali, di generare possibilità per chi non è ancora nato, per chi non è ancora insegnante, genitore, musicista, attore o imprenditore. Il futuro è questo. Non esiste un futuro diverso da quello di avere una visione dove ci sia condivisione”. 

Il festival ideato e organizzato dalla Fondazione Arezzo Wave Italia, diretta da Mauro Valenti, è in collaborazione e con il sostegno di Regione Toscana, Comune di Arezzo, Fondazione Guido D’Arezzo, Provincia di Arezzo, Fondazione Arezzo Intour, Nuovo IMAIE, Fondazione Sistema Toscana. 

Per rimanere aggiornati www.sudwave.it

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