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Al teatro Petrarca l’Ic cesalpino mette in scena un’esplosione di creatività

Canto, danza, musica e parole

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ArezzoNotizie

“La creatività è l’intelligenza che si diverte” ci ricorda Albert Einstein. E la creatività è sempre contagiosa. Giovedì 30 maggio 2024 con inizio alle ore 15.00 presso il Teatro Petrarca di Arezzo gli alunni e studenti dell’I.C. Cesalpino hanno presentato un meraviglioso spettacolo, un incontro originale e creativo tra canto, danza, parole e voci. Ci sono i funamboli che camminano sopra un filo per andare a scoprire chi tiene l’altro capo. E ci sono coloro che si tengono aggrappati al filo, senza mai farsi domande né tantomeno chiedersi dove porta il filo. Come abili funamboli, i bambini e ragazzi dell’I.C. Cesalpino – protagonisti gli alunni delle scuole primarie Gamurrini, Pio Borri e Leonardo Bruni e della scuola media – hanno deciso di raccontare con entusiasmo tutta la loro creatività attraverso diverse forme d’arte. “L’Istituto Comprensivo Cesalpino vanta una pluridecennale tradizione di corsi ad Indirizzo Musicale: sono stati istituiti come sperimentazione nel 1977 e condotti ad ordinamento nel 1999” ci tiene a ricordare la Dirigente Scolastica Sandra Guidelli. “È stata la prima scuola in Italia ad offrire un percorso di sperimentazione musicale – aggiunge con orgoglio - sono presenti due sezioni ad indirizzo musicale con sette specialità strumentali costituite da otto cattedre: violino, violoncello, flauto, oboe, clarinetto, tromba e pianoforte (doppia cattedra). Dal 1978, ha formato ogni anno una media di quaranta giovani musicisti”. La musica e l’arte sono un regalo, un grande regalo, capaci di migliorare la nostra vita e quelle degli altri. Il regalo della musica in tutte le sue forme porta con sé gioia, energia, positività, unione. Chi regala musica e arte dona emozioni, connessioni, legami che saranno per sempre parte della vita di una persona. Lo sanno bene da sempre tutti gli studenti della Scuola Media Cesalpino ad indirizzo musicale. Ma anche la danza, il teatro e l’immaginazione sanno regalare gioia e felicità. “Quell’immaginazione che è l’inizio della creazione – ribadisce la prof.ssa Guidelli – i ragazzi assieme ai loro docenti hanno immaginato quello che desideravano rappresentare sul palco, poi hanno concretizzato quello che immaginavano, costruendo uno spettacolo con talento ed entusiasmo”. Un Cesalpino Festival costruito come quadri di una galleria d’arte. Con i primi quadri dedicati al canto con protagonisti gli alunni delle scuole primarie Pio Borri, Gamurrini e Leonardo Bruni. E poi ecco arrivare i quadri dedicati al racconto della musica jazz da parte degli studenti della classe 3B della scuola media Cesalpino. Un’idea multimediale, un racconto fatto di musica, immagine e parole. E ancora il quadro dedicato a brani la cui parte ritmica viene suonata con mani e piedi dagli studenti della classe 1F della scuola media, in una sorta di body rhythm originale e coinvolgente. Per arrivare al quadro dedicato alla intensa performance teatrale con la regia di Gianni Bruschi ed all’esibizione delle allieve del corso coreutico guidate dalle docenti Daniela Pascolini e Demy Giustarini. La creatività è importante come la conoscenza. La creatività abbraccia il mondo. Il regalo più bello è avere la possibilità di portare le varie forme d’arte nella propria vita e in quelle degli altri, e i ragazzi dell’I.C. Cesalpino, attraverso la guida sapiente dei loro insegnanti e professori – tutti straordinari - lo sanno molto bene. Dove si crea si continua un sogno e si pianta un albero. Sul palco del Teatro Petrarca sono stati piantati moltissimi alberi, rinnovando in ogni spettatore la capacità di provare stupore e meraviglia. Uno spettacolo frutto di un processo creativo sorprendente, anche in lingua inglese. Un melting pot di istinto, abilità, cultura e inventiva. “I ragazzi/studenti profondamente creativi sono attenti, disponibili, addirittura ingenui. Hanno l’impressione di non capire, coltivano dei dubbi: ritornano sull’argomento, ci ripensano, gli vengono in mente altre possibilità. Sono curiosi ed ecco che improvvisamente, trovano la soluzione” conclude sorridente Sandra Guidelli. Uno spettacolo organizzato nell’ambito delle iniziative promosse dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana all’interno del progetto regionale “Promozione della Cultura Umanistica e valorizzazione del patrimonio culturale” dedicato alle arti musicale, coreutica, performativa, visiva e linguistica.

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