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Giovedì, 7 Luglio 2022
Economia

"Accordo sulla web tax per garantire piccole e medie imprese"

Convegno di Confesercenti per analizzare un fenomeno che crea disparità concorrenziali con le imprese domestiche dei mercati nazionali sottoposte a regimi fiscali più stringenti

Confesercenti Arezzo, con il presidente Mario Landini, la direttrice Valeria Alvisi e il vicedirettore Lucio Gori ha partecipato all'iniziativa “Web Tax digital divide Italia Europa” promossa da Confesercenti Toscana. Un convegno per analizzare un fenomeno che crea disparità concorrenziali con le imprese domestiche dei mercati nazionali sottoposte a regimi fiscali più stringenti, anche quando operano con le medesime modalità on line. La sfida per il futuro sarà quella di garantire un mercato realmente concorrenziale e in grado di superare il gap tecnologico nel rispetto delle stesse regole normative e fiscali. Al convegno sono intervenuti Nico Gronchi, presidente Confesercenti Toscana, l’assessore regionale Leonardo Marras e gli eurodeputati Simona Bonafè, Susanna Ceccardi e Nicola Danti.

“I numeri non mentono” ha dichiara Mario Landini presidente di Confesercenti Arezzo “e il fatto che alcuni colossi possano condizionare le politiche fiscali dei vari paesi evidenzia ancora una volta come sia necessario coalizzarsi per garantire il futuro delle piccole e medie imprese e i grandi gruppi del commercio online non possono fare tabula rasa del tessuto economico. Occorre pertanto lucidità e capacità di trovare una soluzione condivisa”.

“Ad Arezzo” ha aggiunto la direttrice di Confesercenti Arezzo Valeria Alvisi “abbiamo provato a dare una risposta ai nostri iscritti in termini di servizi con la creazione del portale AcquistoVicino.com; uno strumento che consente alle imprese di affacciarsi al mondo del commercio digitale attraverso una piattaforma che metta al centro il rapporto tra impresa e cliente e non lucra su questo. Occorre ancora fare molto in termini di promozione e sostegno all’iniziativa che resta però la strada giusta da percorrere”.

La questione che pone Confesercenti Toscana non è quella di limitare le vendite online, o di restringere il campo delle attività digitali, ma è la necessità di arrivare ad una equa tassazione globale e di garantire strumenti concreti a sostegno della sfida digitale delle imprese come per esempio la creazione di un ambiente digitale integrato a livello nazionale dedicato al mondo del micro, piccolo e medio tessuto imprenditoriale. 

“Come Confesercenti Toscana” ha concluso il presidente Gronchi “chiediamo, attraverso i rappresentanti delle istituzioni, al Governo, al Parlamento e all'Europa di giocare un ruolo per contribuire alla costruzione di una tassazione globale che non sia punitiva o imbrigli l'economia, ma che sia invece equa e sostenibile, ma soprattutto rispetti la libera concorrenza e che quindi esistano stesse regole, stessi doveri, stessi diritti per tutti”

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