L'oreficeria riparte da Vicenza. Imprenditori pronti per la prima fiera in presenza post Covid

"È un investimento sul settore e per il settore" commenta Ivana Ciabatti, presidente di Federorafi Confindustria. "Siamo fiduciosi" afferma invece Luca Parrini di Confartigianato

Voice, Vicenzaoro International Community Event, è pronta ad aprire i battenti. Dal 12 al 14 settembre la fiera dedicata all'oreficeria e alla gioielleria made in Italy accoglierà nuovamente espositori e buyer provenienti da ogni angolo dei distretti industriali di categoria. Nonostante le limitazioni imposte dall'emergenza Coronavirus, ecco che il calendario fieristico si arricchisce di un appuntamento fondamentale, oltre che particolarmente strategico, per il rilancio di un settore che più di altri ha sofferto durante (e dopo) il lockdown. Tre, anziché cinque, le giornate dedicate ad incontri e promozione. Un vero e proprio D-Day della ripresa, quello organizzato nella città veneta da Italian Exhibition Group (Ieg), che non ha tardato ad attirare l'unanime l’endorsement delle principali associazioni del settore. L'appuntamento, che di fatto rappresenta la prima fiera in presenza post emergenza Covid, sarà un banco di prova anche per i tanti imprenditori aretini che, neanche a dirlo, sono pronti con le valige in mano.

“L’aver previsto un evento come Voice - sottolinea Ivana Ciabatti, presidente di Federorafi Confindustria - accogliendo l’invito del sistema imprenditoriale, è una sfida del comparto gioielliero italiano tutto nei confronti del panorama di eventi dell’ultimo quadrimestre, assai confuso, complicato e incerto, non solo nel settore orafo e non solo in Italia. I principali player e le aziende del settore orafo gioielliero dimostrano di anteporre gli interessi dell’intera community orafa rispetto a quelli di parte o del singolo. È quindi un investimento sul settore e per il settore, per dare un segnale concreto dell’effettiva ripartenza del gioiello made in Italy. Un patrimonio del nostro Paese che non smette di marcare la propria leadership mondiale, anche in un annus horribilis come il 2020”.

Nato dall’ascolto del mercato e dalla spinta delle aziende per avviare nuovamente le relazioni con la filiera nazionale ed internazionale, l’appuntamento darà voce ai principali protagonisti del mondo orafo-gioielliero con la fiducia e il supporto dell’intera industry.
“Il compito delle fiere è quello di creare l’habitat perfetto per generare lavoro. Siamo fiduciosi che Voice sia la risposta ideale a questa esigenza” afferma il presidente di Confartigianato, Luca Parrini

Per quello che riguarda il territorio aretino rimane confermato per il mese di luglio, da sabato 18 a martedì 21, l'appuntamento con OroArezzo. Così come anticipato nei mesi passati da Ieg, che si occupa dell'organizzazione dell'evento cittadino, la fiera sarà un'edizione “omnichannel per massimizzare in ogni caso le occasioni d’incontro" affiancando quindi, secondo questa tipologia innovativa di marketing, il vis a vis con l'ecommerce, con i contatti business on line ad esempio. "Sarà inoltre attivata per OroArezzo 2020 la piattaforma di Business Meeting, da oltre dieci anni utilizzata da Ieg che permette l'incontro a distanza di espositori e buyer".

Ancora invece senza una data Gold Italy, l'altra fiera dell'oro aretina che solitamente si svolge nel periodo autunnale all'interno dei padiglioni della fiera.

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