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“Una proposta per rinnovare le associazioni di rappresentanza”. Appuntamento alla Borsa Merci

Si intitola “Una proposta per rinnovare le associazioni di rappresentanza” ed è l'appuntamento organizzato da Confartigianato Arezzo per giovedì 17 settembre alla ex Borsa Merci di Arezzo. L'incontro, che inizierà alle 17, avrà come protagonista...

Si intitola "Una proposta per rinnovare le associazioni di rappresentanza" ed è l'appuntamento organizzato da Confartigianato Arezzo per giovedì 17 settembre alla ex Borsa Merci di Arezzo. L'incontro, che inizierà alle 17, avrà come protagonista Stefano Zamagni, professore universitario ed economista (Bocconi, Università di Bologna ecc.) già collaboratore del Vaticano e del Governo, noto, fra l'altro, per le sue teorie sull' "economia civile".

"Abbiamo voluto organizzare - racconta Mauro Giovagnoli, segretario di Confartigianato Arezzo - un momento pubblico di confronto per riflettere sul ruolo che oggi assumono le associazioni di categoria, come la nostra, in una società profondamente cambiata e in continua evoluzione. Crediamo che il professor Zamagni, docente ed economista di grande fama e spessore a livello nazionale e internazionale, possa dare un contributo importante - sottolinea Giovagnoli - che ci servirà per confrontarci, per riflettere e per mettere le basi per un rinnovato slancio della nostra associazione, che si offre sempre di più come strumento per le imprese ma anche per la sua capacità di garantire, a tutto tondo, servizi innovativi per le famiglie e la società nel suo complesso e come interlocutore intermedio fra la società stessa e i vari livelli di governo."

L'analisi che il professor Zamagni presenterà alla platea di Confartigianato è stimolante e ripercorre a ritroso nei secoli la nascita dei cosiddetti "corpi intermedi".

"La Toscana - dice Zamagni - è stata non soltanto il centro fondatore ma anche il faro di riferimento dei "corpi intermedi" come le associazioni di categoria ma anche gli stessi sindacati. Proprio in Toscana, fra il 1300 e il 1400, nascono le "corporazioni di arti e mestieri", che hanno assolto una funzione straordinaria - sottolinea lo studioso - sia per il loro ordinamento interno, che si sono date in autonomia, che per il contributo di elevazione sociale ed economica che hanno offerto al territorio per secoli. Queste corporazioni (ricordate, ad esempio le arti della lana, della seta, o gli speziali ecc.?) sono state determinanti per lo sviluppo della Toscana e delle altre aree che ne hanno seguito l'esempio. La storia che Zamagni racconta si interrompe con la Rivoluzione Francese, ma quel filo che partiva dall'Umanesimo riprende dopo l'unità d'Italia. "Nell'articolo 2 della Costituzione italiana - ricorda il professore - si riconoscono i "corpi intermedi" e la loro funzione sociale, e questi corpi intermedi sono appunto l'associazionismo, come quello di Confartigianato, ma anche i sindacati dei lavoratori, più in generale le organizzazioni imprenditoriali, economiche e sociali. Tutto questo - precisa ancora il professore - per dire che l'associazionismo è nel nostro Dna, di Italiani e di Toscani, da molti secoli, e anche nel dopoguerra ha saputo svolgere un ruolo fondamentale con risultati molto positivi. Poi la globalizzazione ha cambiato le carte e il contesto di riferimento, con la conseguenza che anche i corpi intermedi sono chiamati a ripensare il loro modello organizzativo e la loro collocazione strategica nella società." Come? "Ne parleremo giovedì prossimo - risponde Zamagni - all'appuntamento organizzato da Confartigianato alla ex Borsa Merci di Arezzo." E allora prendiamo nota: giovedì 17 settembre, ore 17, ex Borsa Merci- Arezzo.

"Sarà certamente - conclude Mauro Giovagnoli - un appuntamento interessante e contribuirà a farci riflettere e ripensare in modo positivo il ruolo di una associazione come la nostra, in modo che possa svolgere in maniera sempre più innovativa quel ruolo di "corpo intermedio" che viene riconosciuto, anche da uno studioso e osservatore qualificato come Zamagni, di importanza fondamentale."

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