Venerdì, 30 Luglio 2021
Economia

Un piccolo segno di ripresa, aumentano i mezzi da lavoro in provincia

Segno più, finalmente, per una delle categorie più diffuse di mezzi da lavoro. Il parco circolante di autocarri leggeri e pesanti per trasporto merci è cresciuto del 4,6% nel 2016 rispetto all'anno precedente in tutta la Toscana, passando da 270...

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Segno più, finalmente, per una delle categorie più diffuse di mezzi da lavoro. Il parco circolante di autocarri leggeri e pesanti per trasporto merci è cresciuto del 4,6% nel 2016 rispetto all'anno precedente in tutta la Toscana, passando da 270.722 a 283.168 unità. Un balzo in avanti notevole, dopo gli arretramenti del passato e la sostanziale stasi del 2015. Per quanto riguarda Arezzo, la crescita è di qualche unità, ma sensibile: + 0,1%. Un piccolo segnale che testimonia come la tenuta del tessuto produttivo territoriale, che peraltro vanta il quarto livello di parco mezzi da lavoro della Regione, dopo Firenze, Pisa e Lucca.

La provincia toscana che ha fatto registrare l'aumento maggiore del numero di autocarri leggeri e pesanti è Firenze (+13,7%). Seguono le province di Prato (+1,7%), Pisa (+1,3%), Pistoia (+1%), Siena (+0,8%), Lucca (+0,4%), Arezzo, Grosseto, Livorno e Massa-Carrara (ex aequo con il +0,1%).

I dati emergono da un'elaborazione dell'Osservatorio sulla Mobilità sostenibile di Airp (Associazioni Italiana Ricostruttori Pneumatici) sulla base di dati Aci.

A livello nazionale - spiegano dall'osservatorio - sempre tra il 2015 e il 2016, il parco circolante di autocarri leggeri e pesanti per il trasporto merci è cresciuto dell'1,9%, passando da 3.943.964 a 4.018.708 unità. Si tratta della più alta percentuale di crescita annua dal 2008. Come dimostrano infatti i dati di settore, in Italia fino al 2008 la percentuale di crescita annua del parco circolante di autocarri leggeri e pesanti era intorno al 2%. A partire dal 2008, con l'inizio della crisi economica,vi è stato un forte rallentamento della crescita fino al 2011. Da questo anno, poi, si è iniziata a registrare una lieve diminuzione del parco che ha toccato il punto più basso nel 2013 (-1,3%). Solo dal 2015, con il miglioramento del quadro economico, il parco circolante di autocarri ha ripreso ad aumentare (+0,3%) e nel 2016 sono stati recuperati il livello e i ritmi di crescita ante-crisi (+1,9%). Questi dati, dunque, sono un'ulteriore testimonianza di come il comparto del trasporto merci in Italia abbia sofferto le conseguenze della crisi economica degli ultimi anni, ma anchedi come, ad oggi,abbia saputo reagire e riprendere nuovo vigore. L'elaborazione dell'Osservatorio sulla Mobilità sostenibile di Airp fornisce anche un prospetto regionale sui dati relativi all'evoluzione dal 2015 al 2016 del parco circolante di autocarri leggeri e pesanti per il trasporto merci. In base a tale prospetto la regione in cui questi veicoli sono cresciuti di più è la Valle d'Aosta (+27,9%). In seconda posizione segue il Trentino Alto Adige (+12,8%), e poi ancora, tutte sopra la media nazionale, Toscana (+4,6%), Molise (+2,8%), Puglia (+2,3%), Basilicata (+2,2%), Sardegna (+2,1%), Sicilia (+2%). In chiusura di questa graduatoria vi sono Liguria (+0,8%), Marche ed Umbria (ex aequo con +0,7%) e Lazio (-2,7%).

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