Martedì, 27 Luglio 2021
Economia

Un distretto agroalimentare per spingere il "Prodotto Toscano": Arezzo, Siena, Grosseto e Livorno unite

Un unico distretto per valorizzare le produzioni agroalimentari del territorio. Ieri, a Grosseto, si è infatti costituito il Comitato promotore del Distretto agroalimentare della Toscana del Sud. Quattro le province coinvolte: Arezzo, Siena...

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Un unico distretto per valorizzare le produzioni agroalimentari del territorio. Ieri, a Grosseto, si è infatti costituito il Comitato promotore del Distretto agroalimentare della Toscana del Sud. Quattro le province coinvolte: Arezzo, Siena, Grosseto e Livorno.

L'accordo è stato siglato alla presenza del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e di tutti i soggetti sottoscrittori: Camere di commercio della Maremma e del Tirreno, di Arezzo e di Siena, Comuni delle province di Livorno, Grosseto, Siena ed Arezzo, Associazioni di categoria.

Il Comitato ha il compito di ottenere, dalla Regione Toscana, il riconoscimento del “Distretto Agroalimentare della Toscana del Sud” e in una fase successiva di proporre al MIPAF un “Contratto di Distretto” per la valorizzazione del “Prodotto Toscano” attraverso la sua commercializzazione diretta, ma anche attraverso la trasformazione e commercializzazione delle produzioni agricole di base delle filiere interessate, all'interno del “brand Toscano”.

Presenti i consiglieri regionali Gianni Anselmi, Stefano Scaramelli, Simone Bezzini, Lucia De Robertis, Leonardo Marras, e sindaci dei territori interessati. Presente anche Andrea Sereni, presidente della camera di commercio di Arezzo e di Unioncamere Toscana.

Questi i soggetti che, ad oggi, hanno sottoscritto l’adesione al comitato promotore:

AREZZO: Confindustria Toscana Sud, Confartigianato Arezzo, Cia Arezzo, Cna Arezzo, Comune di Comune di Castiglion Fiorentino, Cortona, Comune di Foiano della Chiana, Comune di Lucignano, Comune di Marciano della Chiana, Comune di Monte San Savino

GROSSETO: Confindustria Toscana sud, Cna Grosseto, Confartigianato Grosseto, Cia Grosseto, Confagricoltura Grosseto, Coldiretti Grosseto, Far Maremma, Provincia di Grosseto, Comune di Grosseto, Comune di Capalbio, Comune di Castiglione della Pescaia, Comune di Cinigiano, Comune di Civitella Paganico, Comune di Gavorrano, Comune di Manciano, Comune di Pitigliano, Comune di Roccastrada, Comune di Scarlino

LIVORNO: Confindustria Livorno Massa Carrara, Cia Livorno, Confartigianato Livorno, Cna Livorno, Confagricoltura Livorno, Comune di Campiglia Marittima, Comune di Castagneto Carducci, Comune di Piombino, Comune di San Vincenzo, Comune di Sassetta, Comune di Suvereto

SIENA: Confindustria Toscana sud, Cna Siena, Comune di Abbadia San Salvatore, Comune di Asciano, Comune di Cetona, Comune di Chiusi, Comune di Gaiole in Chianti, Comune di Montepulciano, Comune di Piancastagnaio, Comune di San Casciano dei Bagni, Comune di Sarteano, Comune di Sinalunga, Comune di Sovicille.

Il commento del deputato Luca Sani

Oggi si dà sostanza - spiega il presidente della commissione agricoltura della Camera dei Deputati Luca Sani - ad un’idea nata solo pochi mesi fa da un incontro tra il ministro Martina, il presidente Rossi e il sottoscritto, nel corso del quale si è ipotizzata la messa a sistema del tessuto produttivo agroalimentare nella Toscana del Sud attraverso la costituzione di un distretto. La vera scelta innovativa, infatti, è quella di dare vita a uno strumento che consenta al sistema degli Enti locali e delle imprese di cogliere insieme le diverse opportunità di finanziamento, che di volta in volta si presentano. Questo è il vero valore aggiunto del distretto.

Oggi la costituzione del Comitato promotore del distretto agroalimentare della Toscana del Sud, di cui fanno parte le province di Grosseto, Livorno, Siena e Arezzo, guarda al contratto di programma per l’agroalimentare, ma tra poco potrà impegnarsi per le risorse che il Mipaaf destinerà ai cosiddetti “distretti del cibo”. Con l’introduzione, ad esempio, di misure che amplieranno i soggetti che posso partecipare e fare animazione economica sul territorio. Come gli accordi di filiera tra produttori di vino e ristorazione nei periodi turistici».

Il commento dell'assessore regionale Marco Remaschi:

È con orgoglio - ha detto l'assessore - che tocchiamo con mano l'interesse che il mondo imprenditoriale dimostra in questo settore e che ci permette di coltivare l'ambizione di fare di questo Distretto un progetto pilota prima per la Toscana e poi a livello nazionale. Oggi diamo concretezza ad un'idea nata a Follonica nel gennaio 2016 quando, insieme al ministro Martina, ci siamo chiesti cosa potevamo fare per questo territorio, per riconoscere la sua vocazione. E va sottolineato come non sia stato banale riuscire a mettere insieme quattro province, cioè tutta quella di Grosseto con la parte sud di quelle di Siena e Livorno e l'area cortonese di quella di Arezzo e spaziare praticamente in tutti i settori del comparto, da quello cerealicolo, alla zootecnia, al lattiero caseario, al florovivasimo, all'ortofrutta, all'itticoltura e altri. È quindi con fiducia che guardiamo avanti, alla scadenza del 27 novembre in cui inoltreremo al Ministero le proposte di contratto di Distretto".

La Regione dovrà presentare un progetto di Distretto per un massimo di 50 milioni di euro e guarderà dunque, come ha sottolineato Remaschi, "alla qualità progettuale e alla sopportabilità economica dei progetti" e sta valutando "la possibilità di finanziare interventi a fondo perduto in conto capitale". "Anche perché - ha concluso Remaschi - ci sono grandi attese e noi speriamo di essere all'altezza di rispondere ai desideri di questo territorio". Lucia De Robertis, vice presidente del consiglio regionale della Toscana

Un motore per lo sviluppo dell’agroalimentare nella Toscana del sud. È questo l’obiettivo del distretto rurale della Toscana del sud, di cui oggi a Grosseto è stato ufficializzato il comitato promotore. Presente anche la vicepresidente del Consiglio regionale, Lucia De Robertis.

“Il progetto di distretto rurale – spiega la vicepresidente – interessa anche i comuni della Valdichiana aretina, coi quali da diversi mesi stiamo lavorando per cogliere tutte le opportunità che questo strumento può offrire per il settore agroalimentare, a cominciare dai contributi che il Ministero delle politiche agricole ha messo sul tavolo per sostenere i contratti di distretto”.

“Attualmente – spiega ancora De Robertis – al comitato promotore hanno aderito i comuni di Cortona e Foiano della Chiana, ma tutti gli altri comuni della nostra Valdichiana sono già attivati per assumere gli atti necessari all’ingresso”. Oltre i comuni, dentro il comitato sono già inseriti Confindustria Toscana sud, Confartigianato Arezzo, Cia Arezzo, Cna Arezzo.

“Il primo appuntamento per questa nuova bella collaborazione fra enti e associazioni – prosegue De Robertis – è alle porte: entro il 27 del mese la Regione presenterà al Ministero la richiesta di contributi per investimenti nel settore per un importo superiore ai cinquanta milioni di euro. Per la Valdichiana sono tredici i progetti passati al vaglio della Regione, che interessano altrettante imprese chiamate a cofinanziare gli interventi. Una prima grande opportunità per il territorio, che con questa sinergia - conclude - intendiamo cogliere”
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