Ubi Banca, i risultati del semestre: utile netto in crescita del 34 per cento. Le dimissioni di Massiah

Fumagalli: "Il complesso delle attività poste in essere da Ubi Banca ha riguardato oltre 15 mila richieste di moratorie in Lazio, Toscana e Umbria per un debito residuo pari ad oltre 2 miliardi di euro, che rappresentano il 46% dei finanziamenti attualmente in essere per le aziende e circa il 55% dei mutui e prestiti per le famiglie"

Il Consiglio di Amministrazione di Unione di Banche Italiane Spa (Ubi Banca) ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2020.

Nel primo semestre 2020 la Banca ha dato prova di estrema resilienza anche in uno scenario economico fortemente impattato dal Covid19. L’utile netto si attesta a 184,3 milioni, in crescita del 38,1% rispetto all’analogo periodo del 2019; accelerano nel secondo trimestre le erogazioni a 5,5 miliardi di finanziamenti a lungo termine rispetto ai 3,9 del primo trimestre (+42%); la raccolta indiretta sale a 98,7 miliardi rispetto ai 92,2 del 31 marzo 2020 (+7%); i conti correnti affluiti alla Banca raggiungono i 70,7 miliardi dai 68 circa al 31 marzo 2020; il Cet1 ratio si attesta al 13,41% (scontando pro quota un’ipotesi di dividendo pari a 0,20 euro per azione per l’esercizio 2020) rispetto al 12,86% del 31 marzo 2020.

Il Consiglio di Ubi Banca ha ringraziato in particolare modo tutti i dipendenti che si sono sempre adoperati al massimo per garantire continuità ed eccellenza del servizio nonché attenzione e disponibilità alla clientela del Gruppo e ai relativi territori.

Le dimissioni di Massiah

Nella stessa riunione di approvazione dei risultati consolidati al 30 giugno 2020, che confermano ancora una volta la solidità, resilienza e qualità del Gruppo, il dottor Victor Massiah ha rimesso il proprio mandato di Consigliere Delegato e di Direttore Generale al Consiglio
di Amministrazione, con decorrenza immediata.
Il Consiglio di Amministrazione ha compreso le motivazioni del dottor Massiah, legate alla radicale modifica della compagine azionaria della Banca, e accettato la decisione.
La presidente Moratti, esprimendo apprezzamento personale, ha affermato che “negli oltre 11 anni al vertice del Gruppo, peraltro in un contesto sfidante a livello regolamentare e macroeconomico, il dottor Massiah ha contribuito a costruire una realtà solida, stimata, sostenibile, dove la dimensione nazionale è rimasta comunque rispettosa delle radici e della vicinanza al territorio nonché degli
interessi di tutti gli stakeholder”.

Ai sensi dell’art. 35.1 dello Statuto Sociale, sono stati attribuiti temporaneamente facoltà e poteri al dottor Elvio Sonnino, Vice Direttore Generale Vicario.

Il commento dei risultati da parte di Fumagalli

Il responsabile della Macro Area Territoriale Lazio, Toscana e Umbria, Cristian Fumagalli, commenta i risultati conseguiti nel primo semestre 2020, diffusi oggi da Ubi Banca. 
“L’emergenza Covid-19 nel primo semestre 2020 sta avendo un impatto significativo sul sistema economico locale di Lazio, Toscana e Umbria così come riscontrato anche nelle altre regioni del Paese. A Ubi Banca in questo difficile contesto va riconosciuta la tempestività nell’interpretare i provvedimenti governativi riuscendo prontamente a tradurli grazie al programma Rilancio Italia in atti concreti di aiuto alle famiglie, alle aziende e agli enti del terzo settore travolti dall’emergenza sanitaria ed economica. 
Il complesso delle attività poste in essere da Ubi Banca ha riguardato oltre 15 mila richieste di moratorie in Lazio, Toscana e Umbria per un debito residuo pari ad oltre 2 miliardi di euro, che rappresentano il 46% dei finanziamenti attualmente in essere per le aziende e circa il 55% dei mutui e prestiti per le famiglie. Tra i beneficiari delle misure a supporto dell’emergenza, importante il sostegno offerto dalla Banca anche gli enti non profit quali ad esempio associazioni, fondazioni e altri enti.
Ammontano a oltre 8.900 e 178 milioni di euro di volumi le domande di garanzia statale attivate rapidamente per concedere finanziamenti entro i 30.000 euro a favore di piccoli operatori economici e micro imprese. Per le realtà di maggiori dimensioni le domande di finanziamento con garanzia di Medio Credito Centrale e SACE hanno raggiunto un volume di oltre 900 milioni al 30 giugno 2020.
In Lazio, Toscana e Umbria, seppur alla luce dell’emergenza in corso, le erogazioni concesse da UBI Banca si attestano a 1.079 milioni di euro relative a finanziamenti sia a famiglie, sia a imprese di tutte le dimensioni: circa 728 milioni di euro nel Lazio, circa 236 milioni di euro in Toscana e circa 115 milioni di euro in Umbria. Ad integrare le erogazioni si registrano anche 283 milioni di euro di finanza strutturata dedicati alle medie e grandi imprese del territorio. Nello specifico i finanziamenti alle imprese fanno registrare nel periodo una crescita dell’80% anche grazie alle agevolazioni previste dai vari decreti".

In merito alla raccolta da clientela Fumagalli sottolinea un significativo il trend positivo: la ricchezza finanziaria è salita a 13,4 miliardi di euro nonostante l’andamento avverso dei mercati finanziari e le sottoscrizioni di prodotti di risparmio gestito, assicurativo e prestiti obbligazionari hanno toccato la quota di 364 milioni di euro di cui circa 196 milioni di euro in Lazio, circa 127 milioni di euro in Toscana e circa 41 milioni di euro in Umbria.

"Da evidenziare  - prosegue Fumagalli - come lo stretto rapporto attivato con gli enti territoriali nelcentro Italia sia stato fondamentale nel valutare le criticità di specifici distretti e singole imprese cercando soluzioni di continuità, nonché procedendo alla firma di specifici protocolli di intesa. 
La disponibilità e la competenza dei colleghi della rete commerciale hanno permesso al risparmio di privati e famiglie di essere traghettato attraverso un periodo molto difficile.  Un’attenzione alla clientela garantita dalle filiali che hanno operato sul territorio in sicurezza e con tecnologia all’avanguardia grazie all’uso di applicativi digitali evoluti”.

Sostegno al territorio aretino

Contributo alla Diocesi di Arezzo per il restauro che ha permesso di svelare gli “Occhi” del Duomo di Arezzo. 
Collaborazione con il Comune di Arezzo, in particolare per la promozione della Giostra del Saracino e la realizzazione del Museo “I colori della Giostra”. 
Sostegno alle fiere e alle manifestazioni legate all’importante settore orafo, tra cui la più recente è il concorso Premiere di OroArezzo. 
Contributo al CALCIT per l’acquisto di macchinario diagnostici all’avanguardia, anche attraverso l’attivazione del “social bond”, il primo lanciato da UBI Banca in Toscana. 
Sponsorizzazione dell’Arezzo Calcio. 
Continua proposta di iniziative culturali per cittadini e turisti attraverso la Fondazione Ivan Bruschi.

NUMERO FILIALI MACRO AREA LAZIO, TOSCANA E UMBRIA: 205 FILIALI 
NUMERO DIPENDENTI MACRO AREA LAZIO, TOSCANA E UMBRIA: 1709
NUMERO DIPENDENTI Centro Direzionale arezzo: 367

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