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Ubi, il sindacato dei bancari rilancia: "Ad Arezzo la sede della Macroarea"

Fabio Faltoni, segretario provinciale di Fabi, spiega i motivi: "La Toscana, rispetto a tutte le province italiane di insediamento Ubi è la quinta regione per numero di filiali con ben 92".

La proposta era stata lanciata poco dopo l'assorbimento di Banca Etruria in Ubi. Oggi la Fabi, Federazione autonoma dei bancari italiani, rilancia, e lo fa con una dichiarazione di Fabio Faltoni, segretario provinciale coordinatore  del sindacato.

"In autunno saranno due anni che BancaEtruria è stata assorbita in UBI Banca. All’epoca, ci fu un diffuso malcontento - ricostruisce in una nota Flatoni -  a partire dalla Fabi di Arezzo .  per non aver ottenuto la sede della Macroarea Toscana-Umbria-Lazio, che venne assegnata a Roma. Guardando all’oggi, è opportuno tornare su quel tema".

Di 7 macroaree nelle quali è suddivisa la rete territoriale di Ubi Banca, si legge nella nota, quella aretina è la terza per numero di filiali (244), dopo Marche-Abruzzo e Bergamo-Lombardia Ovest. Nella stessa zona geografica, la vecchia Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio aveva già 144 sportelli, pari al 58% delle attuali filiali Ubi.

"La Toscana, rispetto a tutte le province italiane di insediamento Ubi - sostiene Faltoni - è la quinta regione per numero di filiali con ben 92. Non solo, ma fra tutte le province italiane, quella di Arezzo è al 9°/10° posto per quota di mercato in base al numero di filiali (20%) e per quota di mercato sui depositi.
Così, anche guardando ai numeri, la richiesta di spostare ad Arezzo la sede della Macroarea Toscana - Umbria - Lazio non è una rivendicazione campanilistica fine a sé stessa, ma ha un suo senso logico, rafforzato dal fatto che qui aveva la sua sede BancaEtruria, grazie alla quale Ubi è entrata con forza in Toscana.
A quanto detto, possiamo aggiungere la rilevanza di Arezzo per il mercato dell’oro, confermata di recente da Cristian Fumagalli, il nuovo responsabile della nostra Macroarea, oltre che il pregio e la funzionalità degli immobili in Corso Italia e in via Calamandrei.
Infine, a Fumagalli diamo il benvenuto, con la certezza che si renderà presto conto della grande professionalità dei dipendenti, come ha pure riconosciuto di recente il suo predecessore Silvano Manella; non solo, ma avendo appreso di una sua passata familiarità con Arezzo, perché non lavorare assieme per portare da noi la sede della Macroarea?"    

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