Ubi diventa la banca dei distretti orafi sfruttando l'esperienza dei dipendenti aretini ex Etruria

Dal 2018 è stata avviata la commercializzazione di prodotti e servizi in oro nelle filiali di tutta Italia. Approvato il bilancio del gruppo al 31 dicembre

Silvano Manella

Il Consiglio di Gestione di Unione di Banche Italiane Spa ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e consolidato di Ubi Banca relativi all’esercizio chiusosi il 31 dicembre 2018, inclusivi della proposta di distribuzione di un dividendo unitario di 0,12 euro alle 1.136.423.956 azioni ordinarie in circolazione (al netto delle azioni proprie riacquistate), pari a un monte dividendi di massimi 136,4 milioni di euro, che verranno presentati per approvazione al Consiglio di Sorveglianza il 7 marzo. Tale proposta verrà sottoposta all’Assemblea, che si terrà in unica convocazione il 12 aprile 2019.  Il dividendo, se deliberato dall’Assemblea nella misura proposta, sarà messo in pagamento con data di stacco, record date e data di pagamento rispettivamente il 20, 21 e 22 maggio 2019.  

l responsabile della Macro Area Territoriale Lazio, Toscana e Umbria, Silvano Manella in occasione dell’approvazione del progetto di Bilancio 2018 di UBI Banca, diffusa oggi, rende noto:

Il 2018 è stato un anno positivo per l’attività di UBI Banca nel Centro Italia, sono aumentati gli impieghi e abbiamo consolidato la nostra quota di mercato. Il nostro istituto di credito sta facendo la propria parte nei territori che costituiscono la Macro Area Territoriale Lazio, Toscana e Umbria mettendo in campo strumenti finanziari nuovi in linea con le richieste di privati e imprese. Puntiamo su tre pilastri: efficienza operativa, forte innovazione, trasparenza e protezione del cliente. Tutti elementi che ci consentono, grazie al lavoro degli oltre 1800 dipendenti della Macro Area, di operare in maniera sostenibile sia per lo sviluppo e la crescita imprenditoriale, sia per essere sempre più partner di fiducia delle famiglie di queste regioni, con risultati rilevanti nel periodo. In Toscana, Umbria e Lazio abbiamo infatti complessivamente erogato finanziamenti per 918 milioni di euro (di cui 508 alle imprese e 410 ai privati), con una crescita a due cifre rispetto all'anno precedente. Nella sola Toscana sono stati erogati 194 milioni di euro (ad Arezzo 82 milioni, Firenze 61 milioni e Siena 51 milioni). Ubi Banca, solida e forte di uno standing internazionale, ha mantenuto il proprio punto di forza nel radicamento territoriale, aspetto che in questo anno nel Centro Italia è riuscita a valorizzare. Un'area, quella laziale, toscana e umbra, strategica dove il nostro istituto detiene una quota di mercato di oltre il 6% con depositi per oltre 10 miliardi di euro. Ricordo con soddisfazione che dal 2018 l'esperienza dei dipendenti toscani nel settore orafo è stata messa a frutto da Ubi Banca che, avviando la commercializzazione di prodotti e servizi in oro nelle filiali di tutta Italia, rappresenta oggi la principale realtà bancaria di riferimento per i distretti orafi italiani, oltre che per capacità di offerta di oro da investimento. Sempre grande attenzione la riserviamo al risparmio, offrendo la possibilità di diversificare tramite il partner Pramerica Sgr, una delle più importanti istituzioni finanziarie del mondo con oltre cento anni di storia.

 

 

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