Economia

Ubi Banca, semestrale promossa dal mercato. Utile di 208,9 milioni di euro

Il consiglio di gestione di UBI Banca ha approvato i risultati consolidati del primo semestre del 2018, chiusi con un utile di 208,9 milioni o di 222,1 milioni al netto delle poste non ricorrenti legate alla realizzazione del piano industriale. I...

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Il consiglio di gestione di UBI Banca ha approvato i risultati consolidati del primo semestre del 2018, chiusi con un utile di 208,9 milioni o di 222,1 milioni al netto delle poste non ricorrenti legate alla realizzazione del piano industriale. I dati includono, a partire dal primo aprile 2017, le tre banche recentemente acquisite (Banca Etruria, Banca Marche e CariChieti) e non è quindi significativo il raffronto del primo semestre 2018 con il primo semestre 2017. Si tratta comunque del miglior risultato degli ultimi dieci anni (+70,9% rispetto al primo semestre 2017 che includeva per soli tre mesi i risultati delle tre banche acquisite). Scendono di oltre 370 milioni rispetto al 31 marzo e di 405 milioni rispetto a gennaio i crediti

deteriorati lordi per attestarsi al 12,41%. Da sottolineare la buona tenuta delle commissioni a 400,6 milioni nonostante la volatilità dei mercati. Segni positivi su tutte le componenti di esercizio. Secondo Victor Massiah, consigliere delegato di Ubi banca, il trend può essere ritenuto consolidato: "Complessivamente l'insieme di queste due trimestrali ci porta a fare una semestrale che è la migliore degli ultimi dieci anni, ma che soprattutto si caratterizza per componenti non completamente attese dal mercato: mi riferisco all'importante incremento del margine di interesse e alla tenuta delle commissioni in un contesto ambientale particolarmente volatile. Come da tradizione abbiamo eccellente controllo dei costi e anche il costo del credito mi pare assolutamente sotto controllo. È ovviamente una performance che va tenuta nel tempo, ma ci sembra che ci siano tutte le componenti per poterla mantenere, perché le tre banche che abbiamo acquisito ormai sono perfettamente integrate all'interno del nostro gruppo". Soddisfazione per i risultati raggiunti è stata espressa anche da Silvano Manella, direttore della macro area territoriale Lazio, Toscana e Umbria: "Nei primi sei mesi del 2018 UBI Banca ha rafforzato il presidio nei territori delle tre regioni, una zona strategicamente rilevante, nel cuore del centro Italia, dove gli oltre 540mila clienti possono contare su 266 sportelli e 8 centri impresa. La priorità è sostenere privati e aziende. Nel perimetro della macro area, nei primi sei mesi dell'anno sono stati realizzati risultati confortanti: abbiamo erogato finanziamenti per 502 milioni con una crescita del 18,4%. Questo è un bel segnale che la ripresa è in atto. Più in dettaglio, nella sola regione Toscana operiamo tramite 89 punti operativi al servizio di 128.000 clienti di cui oltre 16.000 imprese tra Corporate e Small Business. Grazie al lavoro delle filiali, dei tre centri imprese di Arezzo, Siena-Grosseto-Livorno e Firenze-Toscana Nord e degli 80 consulenti tra Corporate Bankers, Consulenti Business, Sviluppatori in questo primo semestre sono stati erogati finanziamenti per 90 milioni di euro, con l'obiettivo in particolare di supportare i progetti sostenibili delle imprese, promuovendo i processi di innovazione e digitalizzazione. Su questa linea prosegue anche l'andamento in crescita dell'attività nella provincia aretina: si rafforza l'erogazione di nuovi finanziamenti in modo capillare alle aziende, a dimostrazione dell'attenzione dedicata al tessuto economico locale e della vicinanza con cui viene approcciato il mondo delle piccole e medie imprese nel territorio".
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