Ubi Banca, primo trimestre in crescita. Fumagalli: "Con Rilancio Italia finanziamenti alle pmi"

Evase oltre 14mila richieste di moratorie in Lazio, Toscana e Umbria, che rappresentano oltre il 50% dei finanziamenti attualmente in essere per le aziende e circa il 20% dei mutui e prestiti per le famiglie

Il 2020 è iniziato per UBI Banca con la conferma di solidi risultati economici e patrimoniali. Nel primo trimestre dell’anno, che include i primi impatti dell’emergenza Covid19, manifestatasi a partire dal mese di marzo, l’utile netto si è attestato a 93,6 milioni (più che raddoppiato rispetto ai 38,1 milioni del 4trim2019 e +12,2% rispetto agli 83,4 del 31.3.2019), nonostante significative rettifiche analitiche aggiuntive effettuate in modo mirato sulle inadempienze probabili nei settori maggiormente colpiti dalla crisi Covid19. 

Il responsabile della Macro Area Territoriale Lazio, Toscana e Umbria, Cristian Fumagalli, analizza il primo trimestre 2020 e i risultati consolidati conseguiti nel periodo, diffusi oggi da UBI Banca. 
“L’emergenza sanitaria che nel primo trimestre 2020 ha travolto l’intero sistema economico ha dato avvio anche nel Centro Italia a un nuovo modo di fare banca improntato a una forte azione di contrasto alla crisi in atto.
UBI Banca ha infatti svolto responsabilmente il ruolo di attore essenziale del sistema economico nazionale attivando già da inizio aprile il programma Rilancio Italia da 10 miliardi e agendo fin da subito a supporto di famiglie, imprese e terzo settore riuscendo ad evadere fino ad oggi oltre 14mila richieste di moratorie in Lazio, Toscana e Umbria, che rappresentano oltre il 50% dei finanziamenti attualmente in essere per le aziende e circa il 20% dei mutui e prestiti per le famiglie. 
Nello stesso territorio sono oltre 8.000 le domande di garanzia statale attivate per i finanziamenti entro i 25.000 euro a favore di piccoli operatori economici e micro imprese  processate in tempi rapidi. In parallelo sono in corso di valutazione numerose domande di finanziamento verso le imprese con garanzia di Medio Credito Centrale e Sace che ci inducono a stimare un deciso incremento del volume delle concessioni nei prossimi mesi".

In questo contesto i risultati del trimestre di Ubi Banca nell’Area Lazio, Toscana e Umbria vedono un inizio di anno in accelerazione per tutte le componenti di raccolta, impieghi e ricavi, nonostante gli effetti dell’emergenza in corso. Le erogazioni raggiungono 528 milioni di euro comprendendo finanziamenti sia a famiglie sia a imprese di tutte le dimensioni, di cui circa 118 milioni di euro in Toscana. All’importo di cui sopra si sommano 42 milioni di euro di finanza strutturata dedicati alle medie e grandi imprese del territorio della MacroArea.

"Focalizzandoci sulla raccolta, il trimestre ha confermato la traiettoria di crescita registrata anche nel 2019: la ricchezza finanziaria è pressoché stabile a 12,1 miliardi di euro, nonostante l’andamento avverso dei mercati finanziari e le sottoscrizioni di prodotti di risparmio gestito, assicurativo e prestiti obbligazionari hanno toccato la quota di 192 milioni di euro, di cui circa 71 milioni di euro in Toscana".
Risultati importanti resi possibili grazie alla rapidità di adattamento al nuovo contesto offerta da UBI Banca, alla professionalità dei dipendenti, a una rete capillare sul territorio rimasta sempre aperta in sicurezza e disponibile al dialogo attraverso il rafforzamento dell’uso di applicativi digitali, oltre che a un confronto costruttivo e costante con le associazioni di categoria che ha condotto anche a iniziative specifiche per singoli distretti, come ad esempio l’inclusione del settore orafo nelle varie agevolazioni previste dal programma Rilancio Italia.

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