Domenica, 20 Giugno 2021
Economia

Turismo del 2 giugno, Lodone: "Molto bene rispetto al 2020, ma c'è ancora da recuperare". 77% di strutture complete

Laura Lodone, responsabile del settore turismo per Confcommercio Arezzo legge i dati e le tendenze e osserva cosa succede concretamente in città, nelle località di campagna, nelle vallate della provincia

Immagine di repertorio

"Se guardiamo al 2020 il bicchiere è mezzo pieno, se invece ci confrontiamo con il 2019 è mezzo vuoto, siamo in un limbo, speranzosi, ma in una condizione in cui è anche difficile fare previsioni attendibili."

Laura Lodone1-4Così Laura Lodone, responsabile del settore turismo per Confcommercio Arezzo legge i dati e le tendenze e osserva cosa succede concretamente in città, nelle località di campagna, nelle vallate della provincia. Certo è che cercando Arezzo su una delle piattaforme più utilizzate come Booking.com appare l'avviso che il 77% delle strutture non è disponibile nelle date di questo 2 giugno. Un segnale positivo positivo che Arezzo deve cogliere e non sperperare e che dovrà essere accompagnato da eventi e aperture di monumenti come quello della Fortezza Medicea.

"Il 2 giugno negli anni pre pandemia era diventato un giorno importante per le presenze turistiche ad Arezzo, oggi ci sono da attendersi sicuramente visitatori in giro, ma non certo ai livelli di prima. C'erano anche molti eventi di natura sportiva che facevano da traino e adesso non ci sono."

A quindi come va? "Si sta registrando un discreto movimento soprattutto nelle strutture fuori dalla città, in campagna proprio per il tipo di vocazione turistica pura che hanno e per la sensibilità che si è sviluppata proprio in questi mesi di pandemia, si cercano soprattutto luoghi tranquilli, dove poter trascorrere intere giornate all'aria aperta. Faticano di più gli alberghi nelle città."

Il confronto dei dati che scenario descrive? "Nel 2019 a giugno abbiamo avuto l'anno dei record con 72,7% di tasso di occupazione, una tariffa media di 67,95 euro e una quota di presenza dei gruppi del 25%, cosa che quest'anno è praticamente azzerata. Gli indici che osserviamo dopo un 2020 quasi a zero, sono tutti verdi e con tendenze positive, si sta alzando anche quello della doppia occupazione che ci dice proprio quante camere sono occupate da più persone e quindi si tratta di una vacanza a scopo turistico e non per business o altro."

Per quanto riguarda gli stranieri? Stanno tornando? "Abbiamo avuto segnali in questo senso, stanno tornando a visitare la città, qualche giorno fa quando c'è stato il giorno di Pentecoste che in alcuni paesi del Nord Europa significa l'avvio di un periodo di vacanze abbiamo viso la presenza di turisti stranieri dall'Olanda, dal Belgio e anche dalla Germania."

In questo 2 giugno che dati abbiamo nello specifico? "Siamo al 55% di presenze, che è tantissimo rispetto al 2020, ma manca ancora un 20 % da recuperare se si pensa all'ultima stagione prima dello scoppio della pandemia."

Certo per questo settore che muove una fetta importante dell'economia servono ancora delle certezze. "Sì è così, gli orari del coprifuoco sono difficilmente spiegabili a uno straniero, lo stesso green pass che tarda ad arrivare può essere disincentivante, insomma si naviga un po' a vista in una condizione mai vissuta prima."

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