Domenica, 19 Settembre 2021
Economia

Turismo. Ghinelli: "Ad Arezzo non si capita più per caso", Ascom: "Contiamo di bissare agosto 2020"

Nonostante l'afa e il solleone di agosto i turisti tornano in città. Bene le presenze nazionali e continentali

In città tornano i turisti dall'estero e non. (ph. social)

L’ottimismo è quello cauto di chi ha dovuto superare momenti difficilissimi per i quali nessuna preparazione preventiva sarebbe stata sufficiente. Con questo sentimento gli albergatori riaccolgono i turisti che scelgono di fare tappa ad Arezzo. Sebbene agosto non sia mai stato il periodo più vivace per numero di presenze, ecco che dei segnali di ripresa arrivano nonostante il solleone. “Certo - spiega Laura Lodone, responsabile del settore turistico per Ascom - ancora è presto per stilare dei bilanci. Ma ciò nonostante ascoltando gli umori dei titolari di strutture ricettive abbiamo registrato qualche primo avviso positivo. Pianificazione e prenotazioni a lungo termine al momento sono parole da dimenticare perché la condizione dell’emergenza sanitaria non consente questo lusso. Però, tutto sommato, non sta andando affatto male”. Come detto agosto non è certo il mese clou del turismo nelle città. Le alte temperature e il desiderio di godersi giornate di relax lontani del caos della vita urbana, tendono inevitabilmente a dirottare altrove i turisti. E anche se il Covid e l’emergenza sanitaria hanno cambiato le abitudini vacanziere, il dogma estate-mare è difficile da scardinare. “Contiamo di replicare quanto accaduto nell’agosto del 2020 - specifica ancora Lodone - i dati delle presenze turistiche in città in quei trenta giorni sono stati migliori di quelli dell’anno prima e dunque, contiamo di bissare. Le grandi città risentono molto del traffico intercontinentale ancora bloccato, Arezzo fortunatamente ha un turismo più domestico, continentale, e dunque non subisce troppo questa condizione. Roma e Firenze invece non sembrano neanche le stesse”.

Nemmeno l’entrata in vigore del green pass ha scoraggiato il turismo. Sebbene la certificazione sia richiesta per accedere a musei, ristoranti al chiuso e altre attività, per gli alberghi le regole sono differenti in quanto l’obbligo non è stato esteso ai clienti degli hotel. In altre parole, per prenotare e soggiornare in una struttura ricettiva non è necessario essere vaccinati, aver effettuato un tampone nelle precedenti 48 ore o essere guariti dal Covid. Se il ristorante o il bar della struttura sono accessibile anche al pubblico, possono entrare solo con una Certificazione verde Covid-19.

“Ad Arezzo i turisti non capitano più per caso, vengono con la consapevolezza di trovare una città ricca di storia, tradizione e cultura - ha specificato il sindaco Ghinelli sui social - Arezzo adesso è ben inserita nei circuiti turistici, di questo va dato merito al grande lavoro che sta portando avanti la Fondazione Arezzo Intour. Questa estate è la conferma di quanto il piano della promozione stia riscontrando successo, siamo vicini in termini di presenze al 2019, con un agosto che promette numeri davvero importanti. Dobbiamo essere orgogliosi della nostra splendida città”.

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