Turismo, da gennaio ad Arezzo scatta la tassa di soggiorno. Comanducci: "Da 1 a 3 euro al giorno. Tutti soldi reinvestiti nel settore"

I turisti del Natale aretino la scamperanno. Da gennaio però chi visiterà Arezzo non avrà scuse, dovrà pagare un balzello in più, quello della tassa di soggiorno. Entrerà infatti in vigore a partire dal 1 dell'anno la discussa imposta che in città...

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I turisti del Natale aretino la scamperanno. Da gennaio però chi visiterà Arezzo non avrà scuse, dovrà pagare un balzello in più, quello della tassa di soggiorno. Entrerà infatti in vigore a partire dal 1 dell'anno la discussa imposta che in città era stata già deliberata nel 2015 ma che, come nel resto d'Italia era stata bloccata nel 2016. Adesso, in seguito alla manovra della scorsa primavera (il Dl 50/2017) gli amministratori locali potranno applicarla a soggiorni e affitti brevi. Che per Arezzo significa ai turisti dei ponti, a quelli dei congressi e a quelli degli eventi sportivi, oltre che a quelli del Natale del 2018.

In Italia, secondo l’Osservatorio nazionale della società di ricerca Jcf, sono 923 i comuni che l'hanno già introdotta, ai quali si aggiungono i 15 Comuni - Arezzo compreso - che l’applicheranno dall’anno prossimo.

"Partiremo a gennaio - spiega Marcello Comanducci, assessore al Turismo - e fasce di spesa saranno tre". Questa la decisione dell'amminsitrazione, in base alle strutture ricettive e alla spesa dei turisti per soggiornare. "La più bassa - prosegue Comanducci - sarà di un euro al giorno, quella media di 1,50 euro e quella alta di 3 euro. Naturalmente la maggioranza dei casi, possiamo parlare del 90 per cento, si colloca nella fascia di mezzo".

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Un euro e mezzo al giorno a testa, poco più di un caffè, per soggiornare in città. Soldi che però probabilmente non andranno direttamente nelle casse del Comune, ma in quelle della fondazione che sta nascendo e avrà il compito di promuovere le attività turistiche sul territorio.

"E' una promessa che ho fatto da tempo - afferma l'assessore - i soldi che arriveranno tramite la tassa di soggiorno saranno reinvestiti sul turismo. L'obiettivo è quello di creare un circolo virtuoso". Difficile ancora dire quanti soldi arriveranno alla fondazione che sta per nascere. Secondo le stime dell’Osservatorio, riportate oggi da Sole 24 Ore, alla fine del 2017 il gettito a livello nazionale sarà di 462 milioni di euro. E dai bilanci consultivi delle varie città italiane, si scopre che a Firenze sono arrivati 30 milioni, 29 a Venezia, 126 a Roma. Città che però, sul fronte turistico hanno numeri estremamente diversi e difficilmente paragonabili a quelli aretini.

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