Export in calo e centinaia di aziende chiuse. L'analisi: "Uno dei risultati peggiori dell'ultimo decennio"

L'analisi è fornita dall'agenzia Prometeia alla Camera di Commercio di Arezzo Siena che quest'oggi, 8 giugno, si è riunita per la prima volta dall'avvio dell'emergenza Covid

L'export è calato del 10 per cento, il numero degli occupati potrebbe diminuire dell'1,5% e le ore di cassa integrazione, ad aprile soltanto, hanno superato i 4,5 milioni. La fotografia è quella scattata dalla Camera di Commercio di Arezzo-Siena. Uno scenario a tinte fosche, delineato attraverso l'analisi dei dati eseguita dall'azienda Prometeia, che è stato l'argomento centrale della prima riunione - post emergenza Covid-19 - indetta dall'ente camerale tenutasi questa mattina, 8 giugno. Presieduta da Massimo Guasconi, affiancato dal segretario generale Marco Randellini, l'assise ha esaminato la situazione economica dell’area vasta e le iniziative che in queste settimane sono state assunte a sostegno dei settori più colpiti dall’emergenza Covid 19. E’ stato inoltre approvato il bilancio consuntivo 2019 e l’aggiornamento preventivo economico 2020 con il quale sono state portate ad oltre tre milioni le risorse da destinare ad interventi urgenti per il sistema delle imprese.

L'impatto del Covid-19 sull'economia di area vasta

Le prime stime del valore aggiunto provinciale riguardanti il mese di aprile, mostrano già una prima indicazione su quanto l’attuale crisi impatterà sui livelli produttivi locali. Tra i settori più colpiti c'è quello dell'industria che segna un calo del 16,1%. Seguono costruzioni (-12,8%) e servizi (-4,5%). Solo l’agricoltura riesce a contenere le perdite (-0,3%).

Schermata 2020-06-08 alle 16.08.19-2

Al momento viene prevista una flessione del 7,9% per la provincia di Arezzo (per quello che concerne il territorio senese, di compenza dello stesso ente camerale, la flessione è del 6,1%) con un probabile parziale recupero nel 2021 (+3,4% per Arezzo e +3,3% per Siena).

Esportazioni 

Pesante anche il bilancio riguardante l'export. La chiusura completa delle aziende, ditte e negozi nei mesi di marzo e aprile così come alla difficile ripresa delle attività nei mesi successivi condizioneranno pesantemente il risultato del 2020. Le previsioni indicate da Prometeia per la provincia di Arezzo indicano una flessione del 10% delle vendite all’estero che potrebbero essere recuperate in parte nel 2021 (+7,5%). Per Siena la flessione prevista è ancora più pesante (-12,4%), con un recupero del 5,5% nel 2021. Sui risultati del 2020 pesa però il forte rallentamento della quasi totalità delle economie mondiali (forse con la sola eccezione della Cina), che stenta a far ripartire gli ordinativi all’industria nazionale. Buona parte dell’attività attuale è, infatti, concentrata nell’evasione degli ordini già in portafoglio prima del lockdown.

La nati-mortalità delle imprese

Nei primi tre mesi del 2020 soltanto nella provincia aretina è stato registrato un saldo negativo fra iscrizioni e cessazioni di 230 imprese. "Si tratta di uno dei peggiori risultati degli ultimi dieci anni - spiegano dalla Camera di Commercio - e rispetto al 2019 (-202 imprese) si ha un peggioramento di 28 imprese". In netto calo sia le iscrizioni (-16,5%) che le cessazioni (-9,5%). Tra gennaio e marzo le nuove aperture sono state 561 a fronte delle 672 dello stesso trimestre dell’anno precedente. 791 invece le chiusure contro le 874 del 2019. "Ogni trimestre di inizio anno - proseguono ancora dall'ente camerale - è normalmente influenzato, per quanto concerne la nati-mortalità delle imprese, dalle abituali chiusure comunicate sul finire dell’anno precedente. Ma, per questi primi tre mesi del 2020, si aggiungono le ripercussioni negative dell’emergenza Covid 19. Se ci concentriamo infatti sul mese di marzo emerge con evidenza la presenza di un effetto scoraggiamento per quanto riguarda le nuove iscrizioni (65 in meno in  provincia di Arezzo e 56 in meno in provincia di Siena rispetto al marzo 2019)".

Occupazione e capacità di spesa

Negativi anche altri indicatori di previsione riguardanti gli occupati che, secondo l'indagine, diminuiranno dell’1,5% in provincia di Arezzo e dell’1,2% in quella di Siena. Assottigliato anche, inevitabilmente, il reddito disponibile delle famiglie (-1,4% ad Arezzo e 0,9% a Siena) e la loro capacità di spesa. "Quest'ultimo ambito - spiegano dall'ente camerale - registra una flessione molto più elevata in quanto nelle decisioni di spesa influisce non solo la disponibilità economica, ma anche il sentiment relativo alle prospettive di breve-medio periodo: le fasi congiunturali come quella attuale, caratterizzate da grande incertezza sul futuro, tendono a penalizzare i consumi a favore del risparmio in ottica difensiva".

Cassa integrazione

Pesantissimo anche l'impatto dell'emergenza sulla quantità di ore lavorare da parte dei dipendenti delle varie aziende del territorio. L'ammontare complessivo delle ore di cassa integrazione guadagni (cig) nel solo mese di aprile è arrivato a oltre 4,5 milioni in provincia di Arezzo e a oltre 2,8 milioni in provincia di Siena. L’andamento del mese di aprile condiziona chiaramente anche i valori cumulati dei primi quattro mesi del 2020: le ore di cig autorizzate sfiorano i 5 milioni nel territorio aretino, con una crescita del +1777%, e  i 3 milioni nel senese, con una crescita del 250,3%.

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