Trattativa Etruria Ubi. UniSin: "Non sappiamo se gli assetti iniziali verranno mantenuti o meno"

Federico Bellucci, rappresentante sindacale aziendale per Unisin del Centro Direzionale di Arezzo di Banca Tirrenica S.p.A. (già Nuova Banca Etruria), interviene in merito alla trattativa in corso: "In occasione degli incontri tenutisi a Bergamo...

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Federico Bellucci, rappresentante sindacale aziendale per Unisin del Centro Direzionale di Arezzo di Banca Tirrenica S.p.A. (già Nuova Banca Etruria), interviene in merito alla trattativa in corso:

"In occasione degli incontri tenutisi a Bergamo il 13.09 u.s., l'azienda ci fornito un dettaglio delle attività organizzative in corso finalizzate all'individuazione di poli di attività e di lavorazioni da collocare nelle zone attualmente sede degli uffici centrali delle tre ex banche-ponte (Arezzo, Jesi e Chieti – rispettivamente sedi delle ex Banca Etruria, Banca Marche e CariChieti) e che avranno la funzione di impiegare personale in precedenza operativo in tali contesti. L'ipotesi illustrata rappresenta uno spaccato ancora da completare e, comunque, provvisorio. Il dato positivo che sembra cogliersi, alla luce degli elementi in possesso, è il contenimento del fenomeno della mobilità territoriale. Un elemento importante, inoltre, è costituto dall’attribuzione delocalizzata di alcune competenze e lavorazioni, che rappresenta un percorso significativo e virtuoso, da parte dell’azienda, verso il territorio. Per molti colleghi, le trasformazioni che interverranno comporteranno una riconversione professionale, ossia un cambiamento dell’attività lavorativa specifica finora svolta, per la quale saranno necessari adeguati percorsi formativi. Preme sottolineare, comunque, che il quadro fornitoci è ancora parziale e che è prematuro esprimere una considerazione d’insieme sulle ricadute professionali nei territori in questione. In particolare, dovendo avere ancora contezza della situazione in arco di piano, la nostra preoccupazione è che l’attenzione ai territori, sotto il profilo occupazionale, venga mantenuta non solo per la fase iniziale del piano industriale ma in maniera stabile anche in seguito"

Dichiarazioni di Alessandro Del Taglia, Coordinatore delle RSA Unisin di Banca Tirrenica S.p.A. e membro della segreteria regionale Unisin: "dall'incontro di ieri è emersa la volontà, da parte di UBI, su indicazione delle OO.SS., di mantenere la quasi totalità dei dipendenti nelle province a maggiore concentrazione. Ad Arezzo nonché a tutti i colleghi delle altre zone geografiche interessate è stato attribuito il giusto e doveroso riconoscimento. Lo spaccato che l’azienda ci ha fornito è, tuttavia, una fotografia della situazione nei prossimi mesi e non sappiamo ancora se gli assetti iniziali verranno mantenuti o meno. La difficile trattativa non è, dunque, finita; la nostra attenzione è rivolta a quei territori a forte sovrapposizione (Lazio e Umbria in primis) ed al futuro del nostro patrimonio professionale in quelle zone. Un patrimonio che andrà ad arricchire un’importante realtà che dovrà trattare tutti allo stesso modo. Mi riferisco al tema del CIA (contratto integrativo aziendale). Quello ex Etruria scadrà il 31/12 e dopo? Sarebbe un grave errore quello di creare delle disparità tra i dipendenti della medesima azienda. E' necessario creare una identità, comune ed univoca. Solo l'unione fa la forza.

In linea generale, in merito alla trattativa, abbiamo chiesto all’azienda un’importante accelerazione in ordine alla procedura negoziale, visto che sono ancora molti gli aspetti ed i temi che devono essere affrontati e discussi (tra cui, a titolo di esempio, la problematica dei 1.318 esuberi). Come organizzazione sindacale ci aspettiamo, infatti, che le molte questioni ancora da vagliare vengano discusse prima possibile, tenuto conto, soprattutto, dell’approssimarsi del mese di ottobre (nel corso del quale è prevista l’incorporazione della ex Banca Marche, la prima a confluire nella Banca Unica).

Il nostro compito è tutelare nella maniera migliore possibile tutti i lavoratori interessati da questo delicatissimo processo di integrazione e per farlo occorre che la negoziazione effettiva possa svilupparsi in un congruo lasso temporale. I prossimi incontri sono previsti per il 20 ed il 21 settembre, con l’auspicio che, in tali occasioni, si possa avere una visione completa e dettagliata delle questioni ancora pendenti".

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