Economia

Tassa di soggiorno: al via dal 1° gennaio. Pochi pronti al cambiamento, ecco cosa fare

Scatterà dal 1° gennaio la tassa di soggiorno per il territorio comunale aretino. Una risorsa che, come ha sempre sottolineato l'amministrazione comunale, sarà di fondamentale utilità per lo sviluppo e la promozione turistica delle bellezze...

turisti (1)

Scatterà dal 1° gennaio la tassa di soggiorno per il territorio comunale aretino.

Una risorsa che, come ha sempre sottolineato l'amministrazione comunale, sarà di fondamentale utilità per lo sviluppo e la promozione turistica delle bellezze locali. Secondo le stime infatti, dovrebbero essere circa 500mila gli euro che ogni anno entreranno nelle casse del governo cittadino e che potranno essere utilizzati per progetti di pubblica utilità.

Ma nonostante l'imminente scadenza, pochissime strutture alberghiere e ricettive si sono adeguate.

"Ad oggi- dichiara l'assessore Marcello Comanducci - solo la metà delle strutture ricettive si è regolarmente iscritta al nuovo portale per gestire l'imposta e le statistiche Istat, ancora peggio la situazione per le locazioni brevi dove su più di 300 strutture solo poche si sono preparate all'entrata in vigore di questa tassa".

Di fatto, secondo le disposizioni previste in materia, il gestore della struttura ricettiva (o il proprietario della casa per la locazione breve) è il responsabile di questo adempimento e che rischia multe molte salate (fino a 3.000 euro) e addirittura la reclusione se la tassa viene incassata ma non riversata al Comune. Sono soggetti a far pagare la tassa di soggiorno tutte le strutture alberghiere, extra alberghiere ed all'aperto che offrono alloggio, inclusi affittacamere non professionali, agriturismi, B&B e affitti inferiori ai trenta giorni ubicate nel Comune di Arezzo.

"L'amministrazione - fanno sapere invece da Palazzo Cavallo - per venire incontro ai professionisti del settore sta costituendo un ufficio che si occuperà solo dei controlli. Infatti, spesso dietro al mancato invio delle statistiche turistiche o ad un ridotto o nullo pagamento della tassa di soggiorno si annidano attività abusive o irregolari. Questa attività sarà resa possibile anche grazie ad un innovativo software che scansiona in automatico i principali siti di prenotazioni e che fornirà informazioni dettagliate sulle strutture e le camere messe in vendita, dati che sovrapposti a quelli istituzionali permetteranno di scovare facilmente chi non risulta in regola e di fare controlli mirati".

Per chi ancora non si fosse registrato da ricordare che il Comune di Arezzo ha messo a disposizione, gratuitamente, un nuovo software denominato webcheckin - Unicom 360 che consentirà con un unico inserimento di assolvere agli obblighi sull'invio dei dati statistici, sulla gestione della tassa di soggiorno e non ultimo la creazione del file per il portale alloggiati web per la questura.

Questa procedura sarà dal primo gennaio l'unica disponibile annullando di fatto tutte quelle precedenti, per procedere all'iscrizione: https://statistiche.comune.arezzo.it/

In questa pagina si trovano vademecum, moduli, link ai manuali e contatti: https://www.comune.arezzo.it/il-comune/ufficio-tributi/tributi-comunali/imposta-di-soggiorno

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tassa di soggiorno: al via dal 1° gennaio. Pochi pronti al cambiamento, ecco cosa fare

ArezzoNotizie è in caricamento