Tari 2016 alleggerita. Ma il 20% degli aretini deve pagare quella dell'anno prima

Tari più leggera del 2,7% per gli aretini. Ma occhio alle scadenze. Negli ultimi 15 giorni dall'ufficio tributi del Comune di Arezzo sono stati inviati ben 47mila bollettini ad altrettanti utenti che dovranno provvedere al saldo di quanto dovuto...

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Tari più leggera del 2,7% per gli aretini. Ma occhio alle scadenze.

Negli ultimi 15 giorni dall'ufficio tributi del Comune di Arezzo sono stati inviati ben 47mila bollettini ad altrettanti utenti che dovranno provvedere al saldo di quanto dovuto.

Insomma, le bollette saranno più leggere ma attenzione a non sforare con i tempi perché altrimenti addio riduzione. Il versamento, con scadenza 30 novembre 2016, dovrà avvenire esclusivamente attraverso la compilazione del modello F24 allegato e potrà essere effettuato in qualsiasi istituto di credito, ufficio postale oppure online.

L’importo di quest’ultima rata è stato determinato applicando le tariffe Tari per l’anno 2016 e detraendo le prime due rate.

Ma c'è un altro aspetto da tenere in considerazione che è stato prontamente sottolineato anche dall'amministrazione comunale. Secondo i calcoli degli uffici competenti circa il 20 per cento delle utenze non ha pagato il tributo per un totale di 2 milioni e ottocentomila euro di perdita per le casse comunali.

"Questo ammanco - ha precisato l'assessore al bilancio Alberto Merelli - potrebbe avere ricadute sulle tariffe, per tanto invitiamo caldamente tutti a pagare quanto dovuto".

“In più di un'occasione - ha rilevato il sindaco Alessandro Ghinelli - ho parlato di una riduzione della tassa sui rifiuti, citando anche una percentuale precisa: il 2,7%. Un dato importante, sul quale l'amministrazione si è impegnata fin dall'insediamento, in linea con una politica generale di riduzione delle tariffe, e che è in assoluta controtendenza rispetto al passato e agli altri Comuni. L'operazione è stata resa possibile grazie a due misure: la reinternalizzazione della gestione del tributo, non più affidato a Sei Toscana, fattispecie che comportava per il Comune una spesa di circa 600mila euro. In secondo luogo, non riscuotendo una parte dell'indennità di disagio ambientale e portando in riduzione in bolletta il corrispettivo. I contribuenti, tuttavia, con le prime due rate Tari non avevano visto questo beneficio perché calcolate sulle tariffe dell'anno precedente. Ma adesso, con il saldo, calcolato sulle tariffe dell'anno in corso, la riduzione risulta evidente. I dati che fornirà l'assessore Merelli sono incontrovertibili nella loro oggettività”.

Riduzioni e pagamenti - Quattro esempi

  • Il primo è un utenza domestica, una famiglia di 5 componenti che abita in 115 metri quadrati. Anno scorso pagava 440 euro e quest'anno 424. A novembre 2015, 154 euro a conguaglio, quest'anno 138.
  • Secondo esempio sempre relativo a un’utenza domestica, famiglia di 3 persone in 79 metri quadrati: 268 euro di Tari nel 2015, 258 nel 2016. A novembre 2016 pagherà 83 euro a fronte dei 94 del 2015.
  • Terzo esempio, un albergo: nel 2015 la Tari era di 7.025 euro, nel 2016 di 6.837. A novembre 2015, l’albergo pagava 2.450 euro, quest’anno 2.255.
  • Quarto esempio un bar: nel 2015 pagava 1.140 euro, nel 2016 1.078, a novembre 2015 il conguaglio era di 396 euro, quest’anno di 333”.

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Costi di gestione e solleciti: le cifre Il costo della gestione del tributo si è ridotto di 150mila euro, gli uffici tributari sono stati potenziati e dal 2017 metteranno in campo la fase di accertamento vero e proprio. Anche questa produrrà i suoi frutti perché più viene recuperata la quota di evasione più si riduce il carico tributario per gli utenti virtuosi. È partita anche un'attività di liquidazione per il 2015 e sono già in fase di notifica circa 8.200 solleciti per chi non ha pagato in quell'anno. Questo è un primo invito bonario che non prevede sanzioni. “Vorrei perciò invitare - ha sottolineato Merelli - chi riceve questi avvisi a pagare perché scaduti 60 giorni gli utenti non usufruiscono più dell’agevolazione della mancanza di sanzioni ma dovranno pagare anche queste”. “L'evasione di circa il 15% della Tari - spiega il sindaco Alessandro Ghinelli - è una situazione che mette in difficoltà il Comune nell'immediato ma con il tempo il mancato recupero di quel credito determinerà l'aumento generalizzato delle tariffe. Sempre meno cittadini pagheranno di più e questo non è corretto: giuridicamente e soprattutto moralmente”.

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