Siccità. Cia Arezzo: "Dopo lo stato emergenza urgenti interventi per salvare le aziende agricole"

Un atto positivo ed auspicato lo stato d’emergenza per la siccità dichiarato quest’oggi con un decreto sottoscritto dal presidente Enrico Rossi che dà mandato ad una task force formata oltre che dalla Regione, dall’Autorità idrica Toscana, le...

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Un atto positivo ed auspicato lo stato d’emergenza per la siccità dichiarato quest’oggi con un decreto sottoscritto dal presidente Enrico Rossi che dà mandato ad una task force formata oltre che dalla Regione, dall’Autorità idrica Toscana, le Autorità di bacino distrettuali, dai Comuni e dalle Aziende sanitarie di presentare entro trenta giorni a partire da oggi, un piano straordinario di interventi per mitigare gli effetti della carenza idrica che è già misurabile nei nostri fiumi e nelle nostre riserve idriche.

Già nei mesi scorsi – commenta la Cia di Arezzo – avevamo segnalato serie problematiche di siccità nei nostri territori, a causa delle mancate precipitazioni invernali e primaverili.

«E’ necessario attivare tutte le forme possibili per poter ristornare i danni che stanno subendo le aziende, i maggiori costi e le mancate produzioni – sottolinea la presidente Cia Chiara Innocenti - .

Inoltre devono essere trovate forme urgenti per mettere a disposizione acqua alle aziende agricole per le colture più in difficoltà e attivare delle deroghe per affrontare questa fase di emergenza, anche perché stando alle previsioni stagionali si annuncia un perdurare di caldo estivo senza precipitazioni, quanto mai urgente si rende il ripristino a pieno regime della diga di Montedoglio visto che gli eventi straordinari siccitosi sono sempre meno straordinari bensì si stanno ferificando con sempre maggiore frequenza».

Ci trova d’accordo la proposta dell’assessore all’agricoltura Remaschi di cercare di venire incontro con tutti gli strumenti a disposizione alla situazione critica, e dove possibile, con interventi puntuali per utilizzare le risorse in maniera ottimale. In particolare ha detto Remaschi «Indirizzeremo al Governo la richiesta di stato di calamità in deroga». Questo strumento permette di ricomprendere nello stato di calamità le colture assicurabili (Come successe nel 2012 anno di grave siccità).

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Comunichiamo a tutti gli agricoltori che fino al prossimo 26 giugno alle ore 13, sarà possibile fare denuncia per l'”evento calamitoso siccità 2017” tenendo conto che il danno alle produzioni deve ammontare almeno la 30% della PLV complessiva aziendale. Presso gli uffici locali della Confederazione Italiana Agricoltori i tecnici saranno in questi giorni disponibili per maggiori approfondimenti in merito.

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