Shopping Village alla Carbonaia, Ascom: "La città non lo sosterrebbe". Confesercenti chiede rassicurazioni e il Comune smentisce

Un progetto molto preliminare, che non ha atti ufficiali in comune, ma che fa già discutere in città. Non un vero e proprio outlet, perché ne è satura la Toscana in base alla legge regionale, ma uno shopping center nello stile di quelli già...

 

Un progetto molto preliminare, che non ha atti ufficiali in comune, ma che fa già discutere in città. Non un vero e proprio outlet, perché ne è satura la Toscana in base alla legge regionale, ma uno shopping center nello stile di quelli già sviluppati dalla stessa azienda in altre zone d'Italia. Sul sito della Italia Sviluppo Reatil c'è anche un primo sviluppo di logo che racconta alcuni contenuti di questo progetto: fashion, shopping, food hall e relax.

Dopo le mani messe avanti da Confesercenti che ha fatto esplodere il caso, continuano le reazioni circa il possibile posizionamento di un grande centro commerciale di 25mila metri quadrati nella zona della Carbonaia, per il quale la Sviluppo Reatil pare abbia iniziato a cercare marchi interessati agli spazi. Ma la Carbonaia è inserita nel piano urbanistico come artigianale, per poter parlare di shopping invece dovrebbe intervenire una variante che ne porti la destinazione d'uso a commerciale. Al momento non sembrano esserci passaggi di questo tipo all'orizzonte. Tra i cittadini che commentano la possibile apertura dell'Arezzo Shopping Village c'è chi è a favore e chi è contrario. Una linea netta la traccia Catiuscia Fei per la Confcommercio aretina.

"Intanto c'è da ribadire che stiamo parlando di un'iniziativa che non presenta nessun tipo di permesso, per quello che sappiamo noi non c'è nessun iter aperto in Comune. Noi come Ascom crediamo fermamente che la città non reggerebbe l'urto dell'apertura di questa grande area commerciale, qualora mai il progetto prendesse corpo ci troverebbe assolutamente contrari e metteremmo in campo qualsiasi tipo di azione che la legge ci fornisce. La priorità è e resta l'Area Lebole."

Già perché di fronte ad Arezzo Fiere e Congressi, di là dal raccordo per l'A1, ancora siamo tutti ad attendere sviluppi, passano gli anni, il progetto urbanistico c'è, ma il resto non decolla e anche l'imprenditore proprietario, Marco Carrara attende l'adozione.

Intanto non si placano le preoccupazioni di Confesercenti. Il direttore Mario Checcaglini intende fare chiarezza una volta per tutte sul progetto “Shopping park Arezzo”.

“Se c’è stato un incontro in Comune con l’assessore all’urbanistica Marco Sacchetti - puntualizza il direttore Mario Checcaglini - e gli è stata presentata l’ipotesi ci piacerebbe capire quale è stata la risposta del Comune”. Confesercenti non si sente rassicurata. “Pensiamo – dice Mario Checcaglini - che un incontro interlocutorio sarebbe potuto passare per un responsabile dell’ufficio urbanistico. Se è stato l’assessore in persona ad ascoltare l’ipotesi del progetto e già c’è chi lavora per vendere spazi forse l’interlocutore è uscito da palazzo Cavallo con la convinzione che il progetto possa prendere forma. Non crediamo che una società metta al lavoro personale per mettere in piedi un progetto irrealizzabile ”. Secondo Confesercenti il Comune deve essere chiaro sulla questione. “I commercianti – dice Checcaglini - vogliono sentire un no secco e deciso ancor prima che inizi qualsiasi iter burocratico o si inizi a valutare ipotesi di varianti. Confesercenti ha tirato fuori il problema proprio perché intende stroncare sul nascere un progetto che mina la sopravvivenza del commercio tradizionale in una città dove le difficoltà per gli operatori commerciali sono tante e quotidiane. Non serve una nuova area di 25mila metri quadrati di commerciale”.

Per queste motivazioni Confesercenti dice no chiedendo al Comune di pronunciarsi in modo chiaro una volta per tutte.

Non mancano le risposte del sindaco e dell'assessore Sacchetti che spiega di aver ricevuto persone del Comitato della Carbonaia, ma che non c'è nessun progetto di quel genere. E Ghinelli rincara: "Ma se abbiamo messo tanti sacrifici per mettere insieme 12mila metri quadrati all'Area Lebole che ancora non è partita, potrà avere senso un progetto di questo tipo?"

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