Sciopero all'Agenzia delle Entrate

Anche i lavoratori delle sedi aretine delle Agenzie fiscali, domani 23 gennaio, giorno del Fisco-day, incrociano le braccia con il relativo blocco degli uffici per due ore: dalle ore 12 alle ore 14

Anche i lavoratori delle sedi aretine delle Agenzie fiscali, domani 23 gennaio, giorno del Fisco-day, incrociano le braccia con il relativo blocco degli uffici per due ore: dalle ore 12 alle ore 14.

"I lavoratori, dichiara Antonio Lauria della Fp Cisl, rompono gli indugi e scendono in piazza a difesa di un fisco giusto, del loro diritto a fornire servizi adeguati ai cittadini oltre che esercitare una vera azione di recupero dell'evasione fiscale. In contemporanea per tutti gli uffici, sia dell'Agenzia delle Entrate che dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, si terranno assemblee di due ore di modo tale da bloccare la macchina fiscale.

La situazione, continua Lauria, è ormai diventata drammatica. Ogni giorno ci troviamo di fronte a ostacoli insormontabili anche qui nelle agenzie aretine. In primo luogo la carenza di personale che non permette ormai nemmeno più di coprire i servizi essenziali, figuriamoci fare la lotta all’evasione fiscale. Molti colleghi sono andati in pensione e questo ha determinato una drastica riduzione dell’organico. I numeri ci dicono il 20% e questo produce un rischio serio di non poter più garantire non solo nell’immediato, ma anche in un futuro prossimo servizi all’utenza. In particolar modo, di questa carenza, stanno soffrendo gli sportelli territoriali di Poppi e Cortona così come gli uffici di Sansepolcro e Montevarchi.

La sensazione, prosegue Lauria, è che la dirigenza rivolga lo sguardo ai vertici nell’attesa di ricevere chiarimenti sul da farsi, piuttosto che intervenire a tutela del personale che non riesce più a far fronte al carico di lavoro determinato su un organico solo teorico.

E’ evidente che senza l’ingresso di nuovo personale anche la lotta all’evasione fiscale unitamente all’erogazione di servizi adeguati ed efficienti è e resterà solo una chimera. A tutto ciò si aggiunga che da oltre due anni i lavoratori non percepiscono il salario di produttività, nonostante tutti gli obiettivi fissati dalle Convenzioni con il ministero dell’Economia siano stati puntualmente raggiunti.

Nella situazione attuale, conclude Antonio Lauria, i lavoratori del fisco non vogliono, tra le altre cose quale la mancata lotta all’evasione, rendersi complici di un buco nel bilancio dello Stato che è attribuibile esclusivamente a coloro che non si stanno occupando di investire nella macchina fiscale e nei suoi lavoratori".

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