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San Giovanni, Confcommercio: "Finalmente partito lo shopping di Natale"

Il presidente della delegazione sangiovannese di Confcommercio Paolo Mantovani: "Siamo partiti con un ritardo di tre settimane, di sicuro abbiamo perso tante vendite, tra motivazioni sociali, economiche e psicologiche"

Lo shopping di Natale è finalmente partito anche a San Giovanni Valdarno. Lo conferma il presidente della delegazione sangiovannese di Confcommercio Paolo Mantovani: "purtroppo il mancato passaggio in zona gialla penalizza ancora fortemente i pubblici esercizi, costretti a lavorare solo con asporto e consegne a domicilio, ma almeno il via libera all’apertura di tutti i negozi arrivato con l’ingresso nella zona arancione ha riportato un po’ di vita anche in centro storico".
 
"Veniamo da un anno drammatico, le nostre imprese sono stremate”, sottolinea Mantovani, “per una lieve ripresa contavamo sugli acquisti di Natale, che in genere partivano da metà novembre ma quest’anno sono cominciati con tre settimane di ritardo il 6 dicembre, quando la Toscana è tornata arancione. Di sicuro abbiamo perso tante vendite, tra motivazioni sociali, economiche e psicologiche. La mancanza di eventi e socialità ha ridotto drasticamente anche le necessità e i desideri, ma la gente ha comunque voglia di calore, di regalare e regalarsi un Natale come si deve".
 
Secondo le previsioni di Confcommercio, il budget per i regali quest’anno sarà di circa 162 euro pro capite, inferiore di oltre dieci euro a quello del 2019 (175 euro). “Addirittura per la prima volta in tanti anni in Toscana registriamo una performance peggiore della media nazionale, che è di 164 euro a testa”, fa notare il presidente della delegazione sangiovannese di Confcommercio. Tra i prodotti da mettere sotto l’albero si sceglieranno le specialità enogastronomiche, i giocattoli, abbonamenti a servizi streaming, articoli di tecnologia e arredo casa (dallo stereo nuovo a pc o lampade da scrivania), poi capi di abbigliamento comodi e informali, dalla tuta a maglie e scarpe da ginnastica. Tra i regali meno impegnativi: libri e profumeria. In generale, si doneranno più oggetti che “esperienze”, segnando la drastica diminuzione dei classici voucher per viaggi, benessere o cene al ristorante. Prevista in calo anche la spesa complessiva del periodo, comprensiva di pranzi e cene delle feste: probabile un -8%, che porta a 1.176 euro la cifra generale per famiglia, con una perdita di ben 102 euro (era di 1.278 euro nel 2019). “Tra i più penalizzati ci sono i colleghi della ristorazione, che di questo passo rischiano di perdere perfino i pranzi delle feste, dopo aver già perso tutti gli introiti di un mese generalmente segnato da tantissime occasioni conviviali”.
 
"In generale, le previsioni non possono che essere al ribasso, tenendo conto del momento che viviamo, della preoccupazione delle famiglie per il futuro e del fatto che mancheranno veri festeggiamenti per le limitazioni imposte dai Dpcm", spiega Mantovani, "per questo è importante che la voglia di acquisti delle famiglie ricada sul territorio e non venga assorbita dai colossi dell’ecommerce internazionali, che affosserebbero ancora di più il futuro non solo delle nostre aziende, ma anche delle nostre città. Ringrazio quindi ancora una volta il Comune di san Giovanni Valdarno per aver preso alcuni provvedimenti a favore della mobilità, come la possibilità di accedere con l’auto in corso Italia fino alle ore 12, o di trovare parcheggio più facilmente. Sono piccole concessioni che servono ad avvicinare le persone al centro evitando assembramenti. Per i negozianti è una boccata di respiro, dopo mesi davvero terribili", sottolinea.

 
"Si tratta comunque di misure temporanee che non devono distogliere l’attenzione dagli interventi più importanti che servono per dare vitalità al nostro centro storico, pensando soprattutto al post Covid”, aggiunge, “mi riferisco alle misure per il decoro, alla sistemazione dell’arredo urbano, delle fioriere e dell’illuminazione, alla pulizia, anche relativa alle deiezioni di cani e piccioni, e alle migliorie nell’immagine delle vetrine su strada, soprattutto nel caso dei fondi sfitti. Insomma, piccoli grandi migliorie che riportino il centro a diventare il salotto buono della città, dove si passeggia e si trascorre del tempo volentieri. Speriamo che si torni al più presto a quella socialità che ora la pandemia ci ha tolto. Ma vivere nella bellezza è un valore per sempre, in qualunque condizione". 

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