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Economia

Colpo di scena, salta l'assemblea di Estra per l'assenza di Coingas

Come conseguenza non è stato approvato il bilancio e non è stato possibile il primo ingresso di Grazzini nel consiglio di amministrazione

C'era molta attesa per l'assemblea di Estra che si sarebbe dovuta tenere oggi. L'appuntamento è saltato invece per l'assenza di un socio importante come quello di Coingas, la partecipata che rappresenta il territorio aretino nella compagine della multiutility.

Pochi giorni fa era stato dato mandato all'amministratore unico di Coingas Franco Scortecci di partecipare a questo appuntamento così importante. All'ordine del giorno infatti ci sarebbe stata l'approvazione dle bilancio che serve a stabilire anche i dividendi per i comuni soci nel corso del prossimo anno e l'ingresso ufficiale di Giovanni Grazzini nel consiglio di amminstrazione di Estra come persona di riferimento del territorio aretino dopo la scelta effettuata dal sindaco di Arezzo Ghinelli. Un passo che comunque non preclude il suo incarico nel cda.

La conseguenza quindi è evidente: bilancio non approvato. Da capire le vere motivazioni di quanto accaduto. Sembra che i rapporti tra le due società, Estra e Coingas, siano da ricostruire.

L'assemblea è stata rinviata e si terrà entro la fine del mese di maggio.

Il primo commento a questa vicenda è di Marco Donati di Scelgo Arezzo.

"Oggi si è verificata una di quelle manovre di “palazzo” che solitamente l’opinione pubblica di una città fa fatica a comprendere fino in fondo ma che è sintomatica di un ciclo politico e amministrativo deteriorato. Il comune di Arezzo è il socio di maggioranza relativa di Coingas che a sua volta ha il 25% di una delle aziende più importanti d’Italia nel settore dell’energia: Estra. A molti di coloro che leggono è un’azienda nota perché è il nome che campeggia sopra la bolletta del gas o della luce. Questa mattina il presidente di Coingas Franco Scortecci non si è presentato all’assemblea dei soci di Estra facendo saltare l’intero ed importantissimo ordine del giorno che conteneva tra le altre cose il dilancio e la ratifica di un nuovo rappresentante aretino nel Cda di Estra, il Dott. Giovanni Grazzini. Scortecci era stato eletto grazie al voto di molti comuni, tra questi Arezzo, Bibbiena, Capolona, Castiglion Fibocchi, Castiglion Fiorentino, Cortona e Sansepolcro, Subbiano, Castel Focognano e Castel San Niccolò. I sindaci di questi comuni erano stati informati da Scortecci di questa sua volontà? Il sindaco di Arezzo era stato informato? È d’accordo? Pochi giorni fa è stato prorogato il Cda di Nuove Acque, oggi salta il bilancio di Estra e la nomina di Grazzini. Aziende pubbliche che erogano servizi pubblici essenziali, muovono investimenti milionari, danno lavoro a migliaia di persone utilizzate per scorribande politiche e regolamenti di conti? Ai consiglieri di maggioranza del comune di Arezzo va bene così? Al sindaco e agli assessori comunali di Arezzo va bene così? Agli altri sindaci della provincia di Arezzo va bene così? E infine, perché i cittadini di Arezzo e dei comuni interessati devono subire tutto questo?"

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