Saldi, al via la caccia all'occasione: spesa da 280 a 400 euro a famiglia. La previsione delle categorie economiche

Ecco le regole per cogliere al meglio tutte le opportunità di acquisto.

Partono, attesissimi sia dai commercianti che dai consumatori, i saldi invernali. Scocca oggi, alla viglilia dell'Epifania, l'ora dei ribassi. Le previsioni delle associazioni di categoria parlano di un budget degli aretini in linea con quelli del 2018: dai 280 (previsioni Confesercenti) ai 400 euro (secondo Confcommercio) a famiglia. La spesa pro capite andrà dai 120 ai 140 euro e ben sei famiglie su dieci sono pronte a dare la caccia alle occasioni. 

Le categorie economiche parlano di percentuali di sconto da subito accattivanti. Ma cosa andranno a cercare nei negozi gli aretini? Secondo un'indagine di Confesercenti punteranno soprattutto sulle calzature, seguite a ruota da prodotti di maglieria, preferenza per il 22% di chi partecipa ai saldi e pantaloni (14%). Alto l’interesse anche per i prodotti tessili e moda per la casa (9%) e per i capispalla, come giubbotti e giacconi, ricercati dal 7% dei consumatori.

Tendenza che, stando a quanto rilevato ianche da Confcommercio, va a riequilibrare la maggiore ricerca di accessori  (borse sciarpe, cappelli e calze) che si è avuta invece negli ultimi anni. 

Il decalogo 

Come di consueto ecco poi le raccomandazioni per chi compra e chi vende. Ecco il "decalogo"di Confcommercio.

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In questi giorni, come di consueto Confcommercio ricorda agli operatori associati le principali regole da rispettare per effettuare in maniera corretta le vendite di fine stagione. Tra queste, l’obbligo di accettare carte di credito/debito e quello di indicare per ogni prodotto il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Per quanto riguarda il cambio della merce acquistata, è rimesso alla discrezionalità del negoziante, ovviamente a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, della riduzione o restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Ultima cosa da ricordare: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi non appartenenti alla stagione in corso.“

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