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Richieste di credito, Arezzo prima provincia toscana con un incremento del 30,3 per cento

I dati elaborati sono causati dai timori della pandemia e l'incertezza causata dalla seconda ondata di contagi relativa al Covid-19

Nell'ultimo trimestre 2020 c'è stato un incremento del 9,5 per cento del numero delle richieste di credito presentate dalle imprese a livello nazionale rispetto allo stesso periodo del precedente anno. Se l'attenzione viene posta su tutto il 2020 l'incremento, rispetto al 2019, è del 24,5 per cento.

Il dato emerge dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF, azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie e di business information, che rappresenta, in termini assoluti, la migliore performance fatta registrare dal comparto negli ultimi 7 anni. A giustificazione dei dati ci sarebbero i timori della pandemia e l'incertezza causata dalla seconda ondata Covid-19.

Ad Arezzo la crescita registtata è decisamente robusta: +30,3 per cento, dato che porta la provincia in vetta alla classifica toscana per numero di richieste di credito da parte delle aziende. Seguono Siena con +29,8% e Firenze con +25,2%.

“Il rallentamento del ciclo economico, indotto dell’emergenza sanitaria, ha fortemente condizionato nell’ultimo anno l’andamento dei flussi di cassa delle imprese e quindi anche la dinamica delle richieste di credito – commenta Simone Capecchi, executive eirector di CRIF -. Del resto, come emerge da una recente ricerca di CRIF Ratings, quasi la metà delle imprese italiane si è trovata ad affrontare lo shock causato dalla pandemia partendo da situazioni di liquidità già delicate”.

Le imprese individuali, che rappresentano la componente preponderante del tessuto imprenditoriale italiano, nel 2020 aumentano le proprie richieste del +27,5%, mentre le società di capitali segnano un incremento del +22,6% rispetto al 2019. 

Altro dato significativo è rappresentato dall’aumento dell’importo medio richiesto, che nel 2020 si attesta a 80.941 euro (+22,7% rispetto al 2019) nell’aggregato di società di capitali e ditte individuali. Per le società di capitalil’importo mediamente richiesto è pari a 112.688 euro (+26,0% rispetto al 2019) contro i 29.834 euro richiesti delle imprese individuali (+5,1%). 

La situazione in Toscana

Anche in Toscana la dinamica risulta positiva, con una variazione del numero di finanziamenti richiesti del +18,4% rispetto all’anno precedente, seppur meno accentuata rispetto al trend nazionale. Considerando il volume complessivo delle richieste in termini assoluti la regione si posiziona al settimo posto nella classifica nazionale, in peggioramento rispetto al 2019 quando si era assestata al quinto posto. In testa si confermano invece Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. A livello provinciale si registrano però andamenti estremamente difformi, con una crescita decisamente forte ad Arezzo, Siena e Firenze, rispettivamente pari a +30,3%, +29,8% e +25,2%, seguite da Grosseto, con +17,1%. Le variazioni meno marcate, invece, si rilevano a Lucca (+8,8%) e Massa-Carrara (+8,2%).

Province

Variazione % interrogazioni

(2020 su 2019)

AREZZO

+30,3%

SIENA

+29,8%

FIRENZE

+25,2%

GROSSETO

+17,1%

LIVORNO

+14,4%

PISTOIA

+14,3%

PRATO

+10.8%

PISA

+10,0%

LUCCA

+8,8%

MASSA-CARRARA

+8,2%

TOT. TOSCANA

+18,4%

TOT. ITALIA

+24,5%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Per quanto riguarda l’importo medio dei finanziamenti richiesti dalle imprese, invece, con 60.722 euro la Toscana si colloca al di sotto della media nazionale (80.941 euro), a fronte di una lieve crescita del +0,8% rispetto al 2019, quando l’importo medio in regione era stato pari a 60.258 euro. Questo potrebbe derivare sia da una minore tensione sul fronte della liquidità o, più plausibilmente, dalla specificità e dalle dimensioni medie delle imprese attive sul territorio.

Il valore più elevato si registra a Livorno, con 83.047 euro mediamente richiesti, seguita da Pisa, con 78.800 euro, vicine per importo Lucca e Prato con rispettivamente 64.061 e 64.028 euro, seguono Firenze (58.240) e Siena (57.135)

Tra le province toscane se guardiamo agli importi medi richiesti, grande balzo per Livorno che con 83.047 euro mediamente richiesti sale al 5° posto assoluto nel ranking nazionale, rispetto alla 12^ posizione del 2019. L’unica altra provincia toscana nella rosa dei primi 10 è Pisa, che si aggiudica un 9° posto, risalendo rispetto al 17° registrato lo scorso anno.

“L’andamento delle richieste di credito è stato favorito anche dagli strumenti che le istituzioni nazionali hanno attivato nel corso del 2020 per fronteggiare l’impatto sull’economia reale derivante dall’emergenza sanitaria e supportare la liquidità delle imprese. Tra questi le moratorie per la sospensione del rimborso dei contratti in atto e le garanzie statali per favorire l’ottenimento di nuove linee di credito. In questa delicata fase va però sottolineato come la domanda di nuovi finanziamenti sia stata determinata più dalla necessità di far fronte a esigenze di liquidità che da progetti di investimento e sviluppo del business” – conclude Capecchi.

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