Regali di Natale, parte la maratona dello shopping. Confcommercio: "Ad Arezzo spesa da 350 euro a famiglia"

Un'indagine tra i negozianti del territorio per capire se e come è partita la maratona dello shopping natalizio. E' quella condotta da Confcommercio tra i negozi cittadini. E il quadro che ne emerge è molto vario. Racconta di una Arezzo entusiasta...

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Un'indagine tra i negozianti del territorio per capire se e come è partita la maratona dello shopping natalizio. E' quella condotta da Confcommercio tra i negozi cittadini. E il quadro che ne emerge è molto vario. Racconta di una Arezzo entusiasta di fronte alle vetrine illuminate e pronta a tuffarsi tra la folla e i negozi del centro. Ma anche di una città molto cauta prima di portare a termine un acquisto. E le compere, quelle importanti, vengono fatte nel fine settimana. "Dal lunedì al giovedì, invece - spiega Confcommercio -, la situazione procede ancora a rilento, con ritmi più degni del mese di novembre che di dicembre".

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Ma cosa regalano e quanto spendono gli aretini? Secondo l'indagine dell'associazione di categoria, ad andare per la maggiore sono generi alimentari, giocattoli, abbigliamento e libri. Risulterebbero in leggero calo telefoni cellulari, smartphone, tablet e articoli informatici.

A livello nazionale, secondo Confcommercio ogni famiglia spenderà circa 300 euro. Ad Arezzo la cifra dovrebbe confermarsi un po’ più alta, intorno alle 350 euro, comunque ridotta di almeno trenta euro rispetto allo scorso anno. La spesa dipende molto da ci sono i destinatari. Per i familiari e gli amici più stretti si pensa soprattutto all'utilità di ciò che viene regalato. Ed ecco che sotto l'albero spuntano "cesti di prelibatezze alimentari, abiti o scarpe, ma anche elettrodomestici e oggetti per la casa di cui tutta la famiglia farà poi uso. Per gli altri doni, si rispettano budget molto più limitati, fra le 15 e le 40 euro al massimo. C’è spazio quindi per la profumeria, un libro, un bijoux, un accessorio o un gadget divertente. Qui vincerà chi ha in negozio prodotti sfiziosi, innovativi, magari non troppo visti in giro, ed è riuscito a farne una vetrina accattivante. La vetrina di Natale incide moltissimo sulle vendite: un errore di valutazione può mandare in fumo tutte le aspettative di incassi”. E poi il capitolo giocattoli: nelle spese degli aretini "si può tagliare di tutto, infatti, ma non il dono per i più piccoli". Secondo l’indagine della Confcommercio, gli acquisti saranno effettuati in prevalenza presso i punti vendita della grande distribuzione (75,6%) e i negozi tradizionali (56%), ma è in forte crescita l'utilizzo del web, che in pochi anni tra le scelte dei consumatori è balzato dal 3,8% al 44%. “È un dato che i commercianti devono tenere ben presente- spiega Anna Lapini, presidente di Confcommercio Toscana - : oggi vince chi ha una vetrina virtuale affiancata a quella reale perché riesce a raggiungere una platea di clienti potenziali più ampia e perché si adegua alla nuova richiesta del mercato in termini di comodità, praticità e minor dispendio di tempo. Non importa avere un proprio sito di e-commerce, ancora troppo costoso per una piccola impresa, basta anche appoggiarsi a piattaforme strutturate come E Bay o addirittura Amazon. Gli esperti, tra l’altro, dicono che chi acquista su internet dà particolare fiducia ai negozi virtuali che hanno anche una sede reale. L’importante è non farsi sfuggire questa fetta di mercato in crescita costante”. Intanto il conto alla rovescia verso il Natale continua. Arezzo si accinge a vivere un altro fine settimana (stavolta partito in anticipo vista la festività dell'Immacolata) di negozi aperti e bagni di folla nel centro cittadino. E le aspettative di un'impennata delle vendite sono reali. “Gli aretini sono cauti e riflessivi: osservano le vetrine, confrontano prezzi e prodotti, ma ancora non si sono lanciati negli acquisti natalizi. Sarà perché il clima politico di grande incertezza in cui si trova il nostro Paese da prima del referendum non aiuta. Le famiglie sono con il fiato sospeso e nell’attesa preferiscono risparmiare - spiega Anna Lapini - sono convinta che la voglia di fare regali resti intatta e che le cose si smuoveranno nelle ultime due settimane. Decisivo per capire l’andamento delle vendite sarà il prossimo fine settimana, visto che è l’8 dicembre, per tradizione, a segnare l’avvio della corsa ai regali".

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