"A Natale compriamo regali artigianali". L'appello di Conti di Cna

"L'obiettivo, dice Marco Conti è quello di difendere le produzioni locali dai colossi dell’e-commerce"

“Scegliere un regalo artigianale, oggi, rappresenta non solo un’idea originale, personalizzabile e di qualità ma significa aiutare una piccola bottega a superare un momento difficile, aiutando al tempo stesso la nostra economia a non collassare”. Così si esprime Marco Conti, portavoce Artigianato Artistico di Cna Arezzo osservando che “il Natale è alle porte ma già in questi giorni siamo tartassati dalle offerte dei grandi gruppi del web legate al Black Friday del 27 novembre, uno dei primi appuntamenti dello shopping natalizio. I colossi dell’e-commerce, ma anche i tanti canali di acquisto on-line proliferati in questi ultimi tempi con prodotti a prezzi stracciati provenienti dai paesi asiatici, sono capaci di orientare scelte di consumo su larghissima scala mentre gran parte delle nostre imprese combattono contro l’incubo della chiusura. Mai come adesso il bene da difendere sono le produzioni locali, made in Italy, le attività legate al territorio, paralizzate dall’emergenza sanitaria, alle prese con fortissimi cali di lavoro e con le spese fisse che corrono. Quando si clicca sui colossi dell’e-commerce, è bene ricordare che pagano tasse irrisorie a fronte di incassi milionari, fino ad oggi hanno versato pochi spiccioli al fisco italiano mentre le piccole imprese, gli artigiani, sono schiacciati dalla pressione fiscale e da mille altri permessi e controlli che paralizzano le nostre attività. La spinta alla digitalizzazione innescata dal Coronavirus si è tradotta per molte aziende nello sviluppo di strategie digitali di promozione e vendita dei prodotti ma non abbiamo certo la capacità di penetrazione delle grandi piattaforme internazionali che, tra l’altro, pubblicizzano in primis marchi propri e articoli a basso costo dalla indubbia manifattura”.

“L’artigianato artistico – continua Conti - oggi si trova in una situazione di estrema fragilità a causa delle conseguenze dell’epidemia di Covid-19. Siamo tante piccole e micro aziende a conduzione familiare, con scarsa capitalizzazione e perciò molto esposte in tempi di crisi economica, molto diverse per dimensioni, organizzazione aziendale, tecniche produttive, stili ma anche per mercati di riferimento. Un patrimonio economico e culturale al centro, prima del lockdown, delle azioni di promozione e sviluppo del territorio: basti pensare ai progetti di turismo esperenziale, alle botteghe artigiane viventi nei borghi e nei centri storici, alla lunga tradizione delle mostre dell’artigianato, con programmi in stretta connessione con il turismo, la cultura, l’enogastronomia, con tutto ciò che costituisce il cuore del Made in Tuscany. Adesso che anche il Natale perderà la sua magia,  è importante difendere le nostre competenze e conoscenze, il nostro made in con un appello forte a comprare prodotti locali per sostenere l’economia ed il lavoro ed aiutare la filiera locale, in questo momento così difficile”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo Dpcm del 4 dicembre: le ipotesi per Natale su mobilità tra regioni, shopping e coprifuoco

  • Sierologici, tamponi rapidi e molecolari: la lezione di Burioni utile per il caso di Arezzo

  • Coronavirus oggi in Toscana: quasi 1.200 nuovi casi e 47 morti

  • Coronavirus, i casi in Toscana scendono sotto quota mille. Calano i decessi

  • In aula insieme ad Angelo. La storia di una classe tornata sui banchi per non lasciare solo l'amico

  • Spostamenti, la nuova ordinanza in Toscana. Cosa si potrà fare

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento