Questione di proporzioni: "Si sanzionano le sciocchezze, ma bisogna tornare a difendere i cittadini"

Tuo nonno mezzo secolo fa ha costruito, a suon di sacrifici, la casetta più alta di 10 centimetri, e sei nei guai, viene picchiata una infermiera al pronto soccorso, e tutti zitti. In questo paese si è perso il senso delle proporzioni. Come in un...

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Tuo nonno mezzo secolo fa ha costruito, a suon di sacrifici, la casetta più alta di 10 centimetri, e sei nei guai, viene picchiata una infermiera al pronto soccorso, e tutti zitti. In questo paese si è perso il senso delle proporzioni. Come in un incubo, in una nazione dove un terzo del territorio è in una situazione di dissesto economico peggiore di quello greco, dove le frontiere sono un colabrodo, dove la disoccupazione dilaga, dove avvengono fatti gravissimi come quello appena detto, ogni errore commesso dalle persone per bene viene sanzionato severamente dallo Stato, anche esponendo i malcapitati al pubblico ludibrio. Un esempio tra i tanti: un paio di scontrini fiscali da quattro soldi non emessi, e ti fanno chiudere l’attività per giorni.

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Ma torniamo alla casa ereditata dal nonno, che calza a pennello. Se una persona vuol vendere un vecchio immobile costruito mezzo secolo fa, leggi assurde pretendono che sia tutto perfettamente in regola come fosse stato costruito ieri. E questo quando le irregolarità edilizie, volendo escludere una epidemia di cecità che le cronache dell’epoca non riportano, erano tollerate dallo Stato. A ben guardare potremmo definirle, con i termini di oggi, un indiretto sussidio all’economia che lo Stato accordava. In più, un elementare principio di affidamento, potrebbe ben indurre il cittadino a ritenere che il suo immobile sia regolare, visto che nessuno ha mosso contestazioni per mezzo secolo. Comprendo che, data la situazione, sarebbe pretendere troppa serietà, ma solleverò il problema, un giorno o l’altro. Tornando all’oggi, le Leggi vanno scrupolosamente rispettate, nessuno intende giustificare né l’evasione fiscale, né l’abusivismo edilizio, ci mancherebbe altro, ma vanno anche velocemente modificate, quando è necessario. E’ gravissimo che si continuino a perseguitare le persone con pretese estorsive per sole finalità di cassa. Purtroppo sulla nostra meravigliosa Italia è calata anche una coltre di ipocrisia. Ci dicono, con falso sdegno, che non verrà mai più fatto un condono edilizio. Ebbene, per tornare all’esempio della vecchia casa da vendere, se ci sono delle difformità, cioè molto spesso, basta pagare una salata sanzione al Comune, e tutto torna a posto. E questo non è, per quanto si voglia cavillare ed arzigogolare, un sostanziale condono? Dobbiamo tornare con i piedi per terra, smettere di raccontarci un sacco di frottole, smettere di perseguitare le persone, le famiglie, e le aziende, per sciocchezze da sanzionare, certo, ma in modo proporzionato ai fatti ed alle colpe. Ma soprattutto abbiamo bisogno di tornare a difendere i cittadini, e qui sì con la necessaria fermezza, dai veri rischi.

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