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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia Centro Storico / Piazzetta Logge del Grano, 5

La provincia di Arezzo granaio della Toscana. I coltivatori: “L’autarchia produttiva è già realtà”

Una riflessione tra i produttori del Mercato Logge del Grano che realizzano pasta con il recupero di grani antichi

Il grano c’è e parla aretino. È la riflessione che un gruppo di produttori del Mercato Logge del Grano ha fatto in questi giorni in cui, complice le ripercussioni della crisi Ucraina, il deficit delle materie prime è parte integrante del dibattito pubblico.
“Non possiamo certo parlare di una produzione industriale, ma molte delle nostre aziende già da anni praticano un ritorno all’economia circolare, che vuol dire “locale” – spiega il presidente del Mercato Logge del Grano, Antonio Tonioni e proprio sul fronte delle farine in questi giorni abbiamo messo in campo una sorta di indagine tra i nostri soci che vendono pasta e farina al mercato e il risultato è che, sì, possiamo parlare di una economia cerealicola aretina, basata tra l’altro su qualità e sostenibilità”.

Per esempio il caso della fattoria di Santa Vittoria che produce pasta con farina prodotta a partire da un semolato di grano antico Senatore Cappelli selezionato per la sua qualità e macinato a pietra a bassa temperatura. Il grano utilizzato proviene esclusivamente dalla fattoria, è coltivato con il metodo della lotta integrata e senza l’uso erbicidi e pesticidi ed è stato selezionato per le sue qualità nutritive ed organolettiche. Questa pasta viene essiccata a bassa temperatura per tre giorni conservando integri i valori nutrizionali del grano. La Fattoria ha inoltre in utilizzo altri grani antichi, tra cui il Verna, Frassineto e Andrioli.

“In un periodo come questo è attuale la riflessione sull’approvvigionamento di grano per realizzare pasta, un problema che noi abbiamo risolto da qualche anno grazie alla coltivazioni di grani in azienda e alla sperimentazione dei loro rendimenti - spiega Mauro Pieri, della Fattoria - oggi impostando filiere locali possiamo essere in parte indipendenti dalle commodities di mercato, tuttavia occorre dare una educazione diversa ai nostri consumatori che potranno ritrovare il gusto di questi grani locali sulla pasta, il mercato delle Logge del Grano in questo senso può essere un veicolo di informazione”.

Un’altra azienda che fa parte della rete del Mercato Logge del Grano è La Lodola, di Foiano della Chiana, che grazie al recupero di campi di proprietà della famiglia ha dato vita a una filiera di farine e pasta a chilometro zero.

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