I prodotti delle nuove collezioni moda ammessi ai benefici del nuovo credito d'imposta

CNA Federmoda esprime soddisfazione per il parere espresso dal Mise secondo cui  l’ideazione e la realizzazione dei nuovi campionari sono da considerarsi attività di ricerca e sviluppo e come tali possono beneficiare del nuovo credito d’imposta...

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CNA Federmoda esprime soddisfazione per il parere espresso dal Mise secondo cui l’ideazione e la realizzazione dei nuovi campionari sono da considerarsi attività di ricerca e sviluppo e come tali possono beneficiare del nuovo credito d’imposta.

«Finalmente è riconosciuta l’attività di ricerca e di sviluppo pre-competitivo che da sempre viene svolta nel nostro settore - commenta Paolo Pernici portavoce CNA Federmoda - la creatività che contraddistingue la moda italiana può esprimersi solo a seguito di una costante ricerca e sperimentazione sulle materie prime e sulle lavorazioni a cui vengono sottoposte, sulle loro combinazioni, sui prodotti, sulle attitudini e gli stili di vita dei consumatori ai quali ci si rivolge. La nostra capacità di innovare dipende fortemente da questa costante e costosa attività, che finalmente viene ammessa ai benefici del nuovo credito d’imposta».

«In un sistema altamente competitivo come quello della moda – continua Paolo Pernici - alle imprese, per competere nel mercato, sono richiesti costanti investimenti in fase di presentazione dei prototipi legati alle nuove collezioni; è un continuo esercizio di competenza e creatività che investe i materiali utilizzati, la combinazione dei tessuti, i disegni, le forme e i colori; un processo che attraversa tutta la filiera della moda e per il quale l’Italia è leader indiscusso a livello internazionale.

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I chiarimenti del Mise premiano quindi lo sforzo innovativo delle imprese e il prodotto italiano frutto del lavoro artigianale e dell'intreccio di imprenditorialità, creatività e qualità. Il sistema moda ha dimostrato di essere più dinamico e di reggere meglio alla crisi. Per questo è importante incoraggiare la propensione delle imprese ad investire in qualità e innovazione, finanziandone la ricerca, i servizi qualificati, le tecnologie avanzate».

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